Economia

Lo sportello per i cittadini e le imprese per la burocrazia inutile

Il ministero dello Sviluppo ha attivato una casella mail per ricevere segnalazioni sugli adempimenti che fanno perdere più tempo

Carlo_Calenda

Giuseppe Cordasco

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Si chiama adempimentiinutili@mise.gov.it, è online già da qualche settimana ed è una casella mail attivata dal ministero dello Sviluppo economico alla quale cittadini privati, professionisti e imprese possono inviare le proprie segnalazioni riguardanti gli adempimenti burocratici più inutili, quelli che fondamentalmente fanno perdere tempo e complicano la vita.

Da parte del ministero, e in prima persona del ministro Carlo Calenda, c’è l’impegno a prendere seriamente in considerazione le indicazioni dei cittadini, e a intervenire, ove di propria competenza ovviamente.

Una precisazione quest’ultima importante, visto che stanno giungendo anche reclami der i quali dovranno essere, per forza di cose, investiti altri ministeri. Ma vediamo nel dettaglio quali sono le procedure farraginose che raccolgono le proteste maggiori da parte di chi scrive al nuovo sportello informatico.

Un cahier de doleances

Diciamo subito che da quando la casella di posta elettronica è stata attivata, sono già decine e decine le segnalazioni arrivate. Come detto però solo una parte di esse è effettivamente di competenza del ministero dello Sviluppo che, come annunciato dal ministro Calenda, si è già attivato con i propri tecnici per provare a intervenire.

Ma quali sono le richieste più frequenti inoltrare finora? Si parte innanzitutto dalle agevolazioni, siano esse fiscali o sottoforma di bonus, che troppo spesso arrivano alle imprese con notevole ritardo.

C’è poi chi lamenta difficoltà nella costituzione online delle startup e chi punta il dito contro le nuove zone franche urbane, nate con l'obiettivo di rilanciare il tessuto produttivo dei territori colpiti dal sisma del 2016-2017 e che finiscono invece per privilegiare chi viene dall'esterno del cratere.

Per tutti poi, ad essere insopportabile, è la complicazione di molte procedure burocratiche, soprattutto quando bisogna confrontarsi con amministrazioni locali che applicano regole diverse: insomma, i Comuni se possibile, rendono spesso tutto più complicato. Ad esempio quando si tratta di avviare un’attività produttiva a livello locale.

Gli altri chiamati in causa

Come già accennato, il servizio di sportello messo in piedi dal Mise è diventato un po’ il naturale contenitore di tante altre segnalazioni riguardanti disfunzioni burocratiche, che però dovranno essere inevitabilmente girate ad altro indirizzo visto che non sono di competenza del ministro Calenda.

In questo senso il dicastero chiamato in causa più spesso è quello dell'Economia, assieme al suo braccio fiscale, ovvero l'Agenzia delle Entrate. Sotto tiro in questo particolare periodo è soprattutto il nuovo spesometro, che, per una serie di disfunzioni operative, sta diventando un vero e proprio calvario per milioni di cittadini, siano essi imprenditori o professionisti.

Una citazione a sé poi, meritano infine le tante segnalazioni, che potrebbero riguardare trasversalmente tutta l’amministrazione pubblica, che contestano con vigore la richiesta continua di documentazione e informazioni che dovrebbero essere da tempo già in possesso dei vari uffici pubblici.

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