Economia

Legge di stabilità: tutte le novità per la casa

Arriva il bonus verde insieme a quello per le polizze anti-sisma. Confermate poi la cedolare secca e le agevolazioni per ristrutturazioni e mobili

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Giuseppe Cordasco

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Ancora una volta i bonus riguardanti la casa rappresentano un pacchetto corposo della legge di stabilità. Tra novità e conferme infatti, sono molte le agevolazioni, soprattutto di carattere fiscale, su cui potranno contare i contribuenti in caso di interventi sulla propria abitazione.

Si va dai nuovi bonus per il verde e per le polizze sottoscritte contro i danni di un terremoto, alla riproposizione degli sconti per le ristrutturazioni, comprese quelle di carattere energetico, e per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono tutte le misure che riguardano la casa presenti nella nuova legge di stabilità così come è stata elaborata dal governo e che, come noto, dovrà ora passare il vaglio del Parlamento.

Bonus giardini

È senza dubbio una delle novità più interessanti del pacchetto casa della nuova legge di stabilità ed è stato già ribattezzato bonus verde o, appunto bonus giardini.

In pratica dal prossimo primo gennaio del 2018 sarà possibile detrarre una quota pari al 36%, fino a un massimo di 5.000 euro per ogni unità immobiliare, dalle spese documentate relative all’esecuzione di lavori che riguardino il recupero di zone verdi urbane, di pertinenza di case e condomini.

Stiamo parlando quindi di terrazzi, balconi, giardini condominiali, ma anche di giardini pensili e di coperture sotto cui si trovano piante e arbusti.

Sisma bonus

Nell’ambito delle misure riguardanti la prevenzione dei danni causati da terremoti, c’è innanzitutto da segnalare l’altra importante novità contenuta nella legge di stabilità. Viene ampliato infatti lo sconto del 19%, già previsto per le polizze vita, a quelle stipulate dal 2018 contro ogni tipo di evento calamitoso a protezione della casa.

Confermato invece fino al 2021 il classico sisma bonus, ossia l’agevolazione che va dal 75% all’85% e valida per singole abitazioni e per condomini, concessa per intereventi che contribuiscono a rendere gli immobili più resistenti ad eventuali scosse di terremoto.

Bonus ristrutturazioni

Come previsto, anche per tutto il 2018, il governo ha deciso di confermare l’agevolazione del 50% per le ristrutturazioni entro un ammontare complessivo di spesa non superiore a 96.000 euro per unità abitativa. Le regole per usufruire del bonus restano invariate rispetto agli anni passati.

Ecobonus

Via libera confermato poi per tutto il 2018 anche per l’ecobonus riguardante le spese di efficientamento energetico in casa. Cambiano però le quote di agevolazione di cui sarà possibile usufruire a seconda degli interventi eseguiti.

Come l’anno scorso infatti resta a quota 65% il bonus per pannelli solari per l’acqua calda, pompe di calore e altri interventi sull'involucro edilizio. Scende invece al 50% per le spese concernenti infissi, schermature solari e sostituzioni di caldaie a condensazione.

Fondo di garanzia

Altro elemento di novità, legato alle eventuali spese di efficientamento energetico sopra menzionate, è costituto dal fondo di garanzia sui prestiti finalizzati appunto alla riqualificazione energetica delle case. Si tratta di una dotazione di 50 milioni all’anno tra il 2018 e il 2020, a cui potranno accedere le famiglie a basso reddito per ottenere più facilmente i prestiti bancari.

Bonus mobili ed elettrodomestici

Il governo ha deciso di insistere anche con la detrazione del 50% per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici in classe A o A+, per una spesa massima pari a 10mila euro. Le detrazioni, come nella precedente versione del bonus, saranno spalmate in 10 rate e potranno essere sfruttate solo da chi esegue lavori di ristrutturazione sulla propria abitazione.

Cedolare secca

Viene prorogata infine anche la cedolare secca al 10% sui contratti di locazione a canone concordato. La proroga in questione sarà valida però solo per il prossimo biennio. Niente da fare dunque sul fronte della stabilizzazione di questa norma che da molte parti era stata auspicata.

Inoltre, almeno per il momento, l’agevolazione in questione continuerà ad essere valida solo per le abitazioni residenziali: continuano dunque a rimanere esclusi gli immobili non residenziali quali uffici e negozi.

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