Lavoro

Voucher: cosa fare con quelli già comprati

Per i buoni lavoro acquistati, valgono ancora le vecchie regole in vigore prima del 17 marzo. Ma il rischio-caos è dietro l’angolo

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Andrea Telara

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Finalmente, oggi è arrivato il chiarimento del Ministero. Per i voucher già acquistati, i buoni-lavoro da 10 euro  appena abrogati dal governo Gentiloni, vale ancora la vecchia normativa in vigore fino al 17 marzo scorso. Sono dunque venuti meno (almeno in teoria) tutti i dubbi e le perplessità delle ultime 48 ore, quando le aziende che hanno accumulato un bel po’ di voucher si sono trovate letteralmente spaesate, non sapendo più come gestirli.


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Tutto è iniziato venerdì scorso 17 marzo, quando un decreto del governo Gentiloni ha deciso di cancellare dalla faccia dalla Terra i voucher, per evitare che a eliminarli del tutto fosse un referendum promosso dalla Cgil e dall’esito scontato, indetto per il 29 maggio prossimo. Nel testo del decreto governativo c’era scritto chiaramente che i voucher già acquistati nei mesi scorsi possono essere utilizzati senza problemi fino al prossimo 31 dicembre. Ci sono infatti parecchi datori di lavoro che, in previsione di dover avvalersi di prestazioni occasionali, hanno fatto una bella scorta di voucher con l’intenzione di tenerseli da parte e utilizzarli all’occorrenza.


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Come sa bene chi conosce la normativa su questi buoni, un datore di lavoro che intende utilizzarli per pagare una prestazione occasionale deve darne comunicazione all’Inps per via telematica, un’ora prima che inizi la prestazione stessa. Peccato, però, che nei giorni scorsi il sistema telematico dell’Istituto della previdenza sia andato letteralmente in tilt, almeno secondo diverse testimonianze raccolte dai giornali. Nello specifico, parecchi imprenditori hanno lamentato l’impossibilità di registrarsi presso l’Inps, non si sa bene per quale ragione, se per un problema tecnico o per una interpretazione sbagliata della norma dai parte degli stessi vertici dell’istituto della previdenza.


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Per fugare ogni dubbio, però, oggi è arrivata appunto la precisazione del Ministero del Lavoro. Per i voucher già acquistati, nulla è cambiato, almeno per adesso. Fino al prossimo 31 dicembre, valgono ancora le vecchie regole in vigore sino alla settimana scorsa. Dunque, chi vuole pagare un collaboratore occasionale con questi buoni, deve dare comunicazione all’Inps come ha fatto sinora, cioè con le stesse modalità usate da quando sono entrate in vigore alcune regole introdotte dal governo che impongono la tracciabilità dei voucher per evitare un loro utilizzo abusivo.

Come ha consigliato nei giorni scorsi la la Fondazione Consulenti del Lavoro, le aziende che intendoni usare i voucher devono fare quello che hanno fatto sinora, cioè darne comunicazione al sistema telematico dell’Inps, sperando che non vada più in tilt come nei giorni scorsi. Resta però da chiedersi cosa succederà nel 2018 quando i buoni-lavoro scompariranno dalla circolazione, visto che ancora non è stata prevista una nuova normativa per regolamentare le prestazioni occasionali oggi remunerate coi voucher. La previsione più fosca, nei giorni scorsi, l’ha fatta probabilmente Maurizio Pimpinella, presidente dell’Aiip (Associazione Italiana Istituti di Pagamento e di Moneta Elettronica): “l’Italia è diretta verso un buco nero”, ha detto Pimpinella, “un'autentica voragine, quella dell'economia sommersa, in grado di mettere in scacco non solo il futuro, ma anche il presente”. C’è da augurarsi che il presidente dell’Aiip sia stato troppo pessimista.

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