Trovare lavoro: a quale età è più facile

Una ricerca Intoo (Gi Group) mostra come per gli over 50 non sia un'impresa impossibile. I settori più richiesti

1 maggio 2018

Alcune delle 1029 sagome bianche installate per l'iniziativa "Lavorare per vivere" nell'ambito della celebrazione del 1° maggio, in ricordo delle vittime sul lavoro, organizzata dal sindacato Ugl, Roma, 1 maggio 2018 – Credits: ANSA /Massimo Percossi

a cura di LABITALIA/ADNKRONOS

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Perdere un lavoro e ritrovarlo non è un’impresa impossibile; soprattutto per gli over 50. Secondo un'indagine di Intoo (Gi Group) nel 2017 435 dirigenti, 505 quadri e 1.515 candidati tra impiegati e operai da lei seguiti, hanno raggiunto una nuova occupazione in circa 6,5 mesi in media e con una percentuale di successo di oltre l’85%.

Se per i dirigenti tale percentuale raggiunge il 92%, gli scostamenti più interessanti in positivo si rilevano per i quadri che si sono ricollocati in 6,1 mesi rispetto ai 6,8 del 2016, mentre i tempi si sono un po’ allungati per i dirigenti (da 6,6 mesi a 6,9), come per impiegati e operai (da 5,9 mesi a 6,2).

Sei candidati su dieci provenivano da multinazionali e con la stessa percentuale hanno ritrovato lavoro in piccole-medie imprese. Quasi la metà dei candidati aveva tra i 40 e i 50 anni.
"Il mercato del lavoro - commenta Cetti Galante, amministratore delegato di Intoo - ripartito per effetto di una concomitanza di fattori, sta offrendo diverse opportunità soprattutto per i livelli intermedi, portatori di know-how tecnico e di capacità manageriali di interesse per la piccola-media impresa protesa con dinamismo a rispondere all’evoluzione incalzante. Tuttavia, è da segnalare come, alla luce della generale transizione alla trasformazione digitale e persistendo anche in grandi realtà dinamiche di riorganizzazioni e centralizzazione di funzioni a livello di headquarter, per tutti, ma più puntualmente per alcune fasce è quanto mai cruciale il tema delle competenze".

"Dal nostro osservatorio - fa notare - rileviamo mediamente più difficoltà per i quarantenni che per gli over 50 sulle cui competenze consolidate permane interesse".

Il 45% dei candidati seguiti da Intoo aveva tra i 40 e i 50 anni con un picco fino al 60% nell’estremo Nord Est. Tranne che per i quadri, per i quarantenni i tempi medi di ricollocazione si sono allungati di 2-4 mesi. Uno su tre, il 32% del totale, invece, aveva più di 50 anni; in Veneto è stata la fascia più seguita (il 50% del totale), categoria per la cui ricollocazione è cruciale la disponibilità anche a formule di consulenza o all’avvio di attività microimprenditoriali.

Le persone con più di 50 anni, tuttavia, non si sono rivelate quelle più in difficoltà in assoluto; se impiegati-operai hanno necessitato di 7,4 mesi per rientrare al lavoro, per i quadri i tempi si sono abbassati (da 7 a 6,5 mesi), per i dirigenti sono rimasti in linea (7 mesi circa) rispetto al 2016. È, anzi, da segnalare il caso di alcuni territori, come la Lombardia, dove gli over 55 hanno registrato tempi in linea con gli over 50 in generale (6,5 mesi) e nel 35% dei casi hanno raggiunto contratti a tempo indeterminato.

Telecomunicazioni, metalmeccanico, alimentare e farmaceutico, con finanziario-assicurativo per Lombardia ed Emilia Romagna, sono stati i settori di provenienza della maggior parte dei profili seguiti. Tra gli ambiti principali di ricollocazione, invece, si segnalano, l'ict, l’elettrotecnico, i servizi BtoB, la consulenza aziendale, il metalmeccanico ad ampio raggio e il farmaceutico, riferendosi ad aziende in prevalenza di piccole-medie dimensioni.

Il canale di ricollocazione di maggior successo per tutte le figure professionali è stato il Networking (63% medio con punte del 73% per i dirigenti) inteso come la capacità di gestire al meglio la propria rete di conoscenze al fine di acquisire informazioni e suggerimenti anche in modo informale, in particolare sulle ricerche di personale che non vengono promosse tramite inserzioni.

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