Social media: ecco cosa valutano i selezionatori del personale

Non solo LinkedIn: i cacciatori di teste vogliono avere un’immagine a 360° di un candidato

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Social media - 27 aprile 2018 – Credits: iStock - scyther5

Stefania Medetti

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Una nuova ricerca firmata dal sito di selezione del personale americano SimplyHired e rilanciata da Fast Company ha preso in considerazione le strategie che i cacciatori di teste utilizzano per valutare i profili dei candidati attraverso la loro presenza digitale. Il 37% dei manager intervistati, infatti, dichiara di ricercare la persona su Google e il 38% controlla la presenza dei candidati sui social media. Ma ci sono novità anche per quanto riguarda LinkedIn.

Le alternative online

Solo il 29% dei selezionatori analizza il profilo LinkedIn dal candidato, mentre il 38% valuta gli altri account sui social media. La ragione? A quanto pare, i cacciatori di teste considerano LinkedIn un ottimo punto di riferimento che però ha il limite di replicare le informazioni già presenti nel curriculum. In alternativa, dunque, utilizzano sempre più spesso gli account di Instagram e Facebook per valutare che tipo di persona sia veramente il candidato oltre la facciata “ufficiale” del cv.

I vantaggi di Instagram e Facebook

Le piattaforme di Instagram e Facebook sono una miniera di informazioni. I commenti e i post pubblicati, infatti, forniscono indicazioni sulla personalità, gli interessi e le modalità di comunicazione, ma anche la cultura di riferimento di un candidato. Molte aziende vogliono essere sicure che le caratteristiche della persona che intendono assumere si sposino con i valori aziendali, come l'integrità, la passione e la gentilezza. Capita spesso, infatti, che un colloquio di lavoro non sia sufficiente per valutare adeguatamente aspetti che possono rivelarsi con il tempo o in situazioni di stress. 

Il ruolo di Twitter

Se le immagini di hobby, interessi e tempo libero contribuiscono a dare un’idea più completa della persona, non manca chi controlla il profilo Twitter per valutare il tipo di articoli condivisi, le fonti delle notizie preferite e il modo in cui il candidato si rapporta con le altre persone. Un utilizzo attento delle immagini sui social, dunque, è particolarmente importante soprattutto per le professioni che hanno che fare con il marketing e la creatività, ma un head hunter esperto e attento è comunque in grado di cogliere le sfumature comunicative dei candidati anche in altri settori.

Per saperne di più:

- 10 consigli per un buon colloqui di lavoro

- Le 6 caratteristiche necessarie per superare un colloquio di lavoro


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