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Lavoro

Renzi: "Sulle pensioni più flessibilità"

Il premier conferma la volontà di prevedere nel piano di stabilità una maggiore libertà di scelta sul momento di andare in pensione

Il sistema pensionistico è una materia spinosa da maneggiare con cura, avverte il premier. Ma, con tutte le attenzioni del caso, sulle pensioni è ora di mettere mano su più fronti, per esempio sulla flessibilità in uscita, facendo sì che l'Inps possa offrire la possibilità di andare in pensione prima, con un assegno più basso, oppure dopo, prendendo di più.

Su questo e su altro inerente al tema - dopo le polemiche sul decreto dei rimborsi - il presidente del consiglio nel salotto di Porta a Porta.

Innovazioni selettive

Ben consapevole della scivolosità dell'argomento, Renzi ha dosato le parole ma è stato chiaro nel rivendicare l'azione "tempestiva" del governo: "Gli italiani capiscono che non ha senso spendere 18 miliardi per ridare i soldi a tutti i pensionati, anche a chi sta abbastanza bene o bene". E poi, "se in passato c'è stata gente che ha usufruito del diritto di andare in pensione a 40 anni" non è giusto che "le generazioni che vengono dopo" ne paghino le conseguenze.

In tempi di scarsità di risorse, nonostante "l'Italia sia ripartita", il premier ha spiegato poi di dover fare delle scelte e se ci sono dei soldi preferisce "fare un piano per un milione di bambini che vivono in povertà piuttosto che darli a chi prende 5 mila euro con il contributivo".

Flessibilità in uscita

Altro discorso è invece l'intervento, l'unico, che il governo sta studiando sulla legge Fornero. "L'impegno del governo è chiaro - spiega Renzi - ed è: liberiamo dalla Fornero quella parte di persone che, accettando una piccola riduzione, può andare in pensione con un po' più di flessibilità. Bisogna dire che 'se tu vai in pensione a questo livello prendi 'x'. Se vai in pensione a questo altro livello, prendi questo. Scegli tu!'".

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