Quanto guadagnano i manager americani

Il New York Times ha pubblicato i nomi dei 200 dirigenti più pagati d'America, settore per settore

– Credits: Chung Sung-Jun/Getty Images

Claudia Astarita

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Mentre Matteo Renzi discute dell'opportunità (e l'utilità) di mettere un tetto agli stipendi dei dirigenti pubblici, anche negli Stati Uniti, nonostante si dica che la recessione sia ormai un triste ricordo del passato, sempre più persone si chiedono se i compensi da paperoni di tanti manager siano davvero giustificati. Soprattutto in un momento in cui, lo abbiamo già scritto , l'America deve fare molta attenzione alle conseguenze di un'economia che ha sì ricominciato a crescere, ma sembra essersi dimenticata delle classi più sfortunate, trasformando disoccupazione e disuguaglianza sociale nelle due più pericolose minacce per la stabilità del paese.

Ebbene, il New York Times ha pubblicato proprio in questi giorni la classifica dei 200 manager più pagati d'America, settore per settore. Il compenso considerato include stipendio base, bonus ed eventuali altri benefit percepiti. 

Stupisce constatare che la maggior parte dei redditi sia cresciuta, negli ultimi 18 mesi, anche del 50, 100, e in taluni casi anche del 500 per cento o più.

I cinque americani che guadagnano di più sono Charif Souki (Cheniere Energy), che ha un reddito di oltre 141 milioni di dollari; Mario J. Gabelli (GAMCO Investors), con 85 milioni; Lawrence J. Ellison (Oracle), 78,4 milioni; Leslie Moonves (CBS), 65,6 milioni; e W. Nicholas Howley(TransDigm Group), con 64,2 milioni. La prima donna in classifica è Martine Rothblatt (United Therapeutics), con 38,2 milioni.

L'articolo originale: The Pay at the Top

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