Marianna-Madia
Lavoro

Pubblica amministrazione, perché vuol fare un maxi-concorso

Gi enti dello Stato tornano ad assumere, perché il personale che c'è adesso è troppo vecchio e vicino alla pensione


Dove e quando verranno fatte le assunzioni ancora non si sa, ma una cosa appare ormai quasi certa: dopo anni di blocco, la pubblica amministrazione(Pa) italiana tornerà a reclutare nuovo personale. E lo farà con uno o più maxi-concorsi, per sostituire almeno in parte i 500 mila impiegati statali che andranno in pensione nei prossimi quattro o cinque anni.

Fine dell'austherity

L’annuncio è stato dato da diversi esponenti del governo e interrompe un lungo periodo di vacche magre per la Pa italiana, che almeno dal 2010 ha imboccato una lunga fase di austheri. Da quasi 7 anni si va avanti infatti con il congelamento degli stipendi e con il blocco del turnover (che significa il mancato ingresso di impiegati giovani per sostituire i dipendenti che sono andati via via in pensione).

Non è difficile capire perché il governo e il ministro della Funzione Pubblica, Marianna Madia, hanno deciso di tornare ad assumere. La spiegazione si trova facilmente consultando i dati dell’Aran, l’ Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni che cura le relazioni sindacali nel settore statale.  

Pochi giovani

Secondo le ultime statistiche redatte da questo organismo (e aggiornate al 2015), soltanto il 2,7% dei dipendenti pubblici italiani (cioè appena uno su 33) oggi ha meno di 30 anni. Quelli con meno di 35 anni, invece, non arrivano al 7% mentre abbondano gli ultra 40enni e soprattutto gli ultra50enni.

Nello specifico, considerando solo i contratti a tempo indeterminato ed escludendo i precari , l’età media degli insegnanti italiani è attorno ai 51 anni, quella dei medici supera i 53 anni e pure quella dei docenti e dei ricercatori universitari è abbondantemente sopra i 50. Fanno eccezione solo le forze di polizia dove l’età media del personale è 41 anni circa. E difficilmente potrebbe essere altrimenti visto che non si può certo mettere un esercito di arzilli anzianotti a tenere l’ordine pubblico e a combattere la criminalità.

Di fronte ai numeri sopra esposti, si può affermare che la pubblica amministrazione italiana è probabilmente tra le più vecchie d’Europa. Basti pensare che nel Regno Unito o in Francia (secondo alcune statistiche aggiornate al 2014) gli impiegati statali con meno di 35 anni risultavano essere il 25-30% del totale. Nell’era di internet e dei servizi a distanza, infatti, avere molti impiegati pubblici nativi digitali è senza dubbio un fattore importante per far funzionare meglio la macchina dello Stato.

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