Lavoro

Pensioni, come le vorrebbero i sindacati

A riposo a 62 anni e legame più soft tra le aspettative di vita e l'età pensionabile. Così Cgil, Cisl e Uil vogliono rottamare la Legge Fornero

PENSIONI, SINDACATI IN PIAZZA PER CAMBIARE LA FORNERO

Andrea Telara

-

I leader di Cgil, Cisl e Uil sanno che adesso è il momento più propizio. Se  vogliono cambiare la Legge Fornero, l'ultima riforma previdenziale che è stata approvata nel 2011 dal governo Monti e  che ha alzato di colpo l'età pensionabile, i sindacati devono agire proprio ora, dopo le elezioni politiche del 4 marzo che hanno avuto due vincitori indiscussi: la Lega di Matteo Salvini e il Movimento 5 Stelle di Luigi Di Maio, che in campagna elettorale hanno promesso più volte di rottamare la riforma Fornero.

Di conseguenza, chiunque andrà al governo o all'opposizione, nel Parlamento appena creatosi con il responso delle urne c'è una larga maggioranza di deputati e senatori che vuole rendere un po' meno severe le attuali regole pensionistiche. Pure i sindacati, tuttavia, sanno bene una cosa: cancellare
la Legge Fornero con un colpo di spugna costa una montagna di soldi.  Lo ha ammesso pure Carmelo Barbagallo, leader della Uil che già prima delle elezioni ha sottolineato come una rottamazione completa dell’ultima riforma previdenziale costi almeno 70 miliardi di di euro. Dunque, ha dichiarato Barbagallo, “chi dice di volerla eliminare senza specificare come, fa solo promesse da marinaio”.

Fare a pezzi la Riforma

Ciò non significa, ovviamente, che il  segretario della Uil abbia intenzione di lasciare le cose così come stanno. Il suo obiettivo, così come quello di Annamaria Furlan e di Sunanna Camusso, leader della Cisl e della Cgil, è comunque di smontare la Riforma Fonero  pezzo per pezzo, agendo sostanzialmente su due fronti. Prima, bisogna rendere più flessibile l'età pensionabile. Poi, occorre allentare   di un po' il meccanismo che oggi lega l'uscita dal lavoro alle aspettative di vita della popolazione.

Un piano per rottamare la legge Fornero scritto da Cgil, Cisl e Uil esiste già da qualche mese ed è contenuto una piattaforma unitaria che contiene varie richieste: l’abbassamento a 62 anni del pensionamento di vecchiaia, un rafforzamento della previdenza per le giovani generazioni, la piena indicizzazione dell’importo degli assegni al costo della vita, la separazione nel bilancio dell’Inps tra prestazioni pensionistiche e prestazioni assistenziali.

Infine, last but non least, i sindacati chiedono che vengano rivisti i criteri attuali di calcolo dell’età pensionabile, che ogni due anni viene innalzata con un meccanismo automatico per seguire le aspettative di vita della popolazione (costantemente in crescita grazie ai progressi della medicina). Andando avanti di questo passo, hanno fatto notare le confederazioni sindacali, nel 2050 si potrà andare in pensione soltanto attorno a 70 anni. Per questo, secondo Cgil, Cisl e Uil è venuto il momento di smontare pezzo per pezzo la Riforma Fornero, sempre che nasca un nuovo governo disposto ad accontentare tali richieste.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Articolo 18 e pensioni, i punti di contratto tra M5S e sindacati

Tutte le affinità tra il movimento guidato da Luigi Di Maio e le sigle dei lavoratori, in particolare la Cgil

Pensioni, i punti in comune tra Lega e M5S

A riposo con 41 anni di carriera o con la cosiddetta quota 100. Sui temi previdenziali, i due vincitori delle elezioni vanno d’accordo

Pensioni, così potrebbe cambiare la riforma Fornero

A riposo con 41 anni di contributi o con la quota 100. Le prospettive per la previdenza se Lega o M5S vanno al governo

Pensioni, le proposte dei partiti

I programmi sulla previdenza delle varie forze politiche, in vista delle elezioni di marzo

Pensioni, perché il centrodestra vuole cancellare la Legge Fornero

Approvata nel 2011, ha alzato di colpo l’età di uscita dal lavoro ed è la riforma più impopolare d’Italia. Ma rottamarla non costa poco

Pensioni 2018, gli aumenti in vista

Da gennaio gli assegni Inps tornano a crescere dell’1% circa, con incrementi di qualche decina di euro all’anno

Pensioni, cosa cambia dal 2018

A riposo a 67 anni, nuovo sistema per legare l’età del ritiro dal lavoro alle speranze di vita. Le novità del prossimo biennio sulla previdenza

Pensioni, perché la Cgil non dice sì all’accordo

Il sindacato guidato da Susanna Camusso ha un obiettivo: mettere in discussione tutte le riforme previdenziali degli ultimi anni

Pensioni, il piano del governo in 7 punti

Età di uscita differenziate e nuovo calcolo delle speranze di vita. Le proposte dell’esecutivo in tema di previdenza e la freddezza dei sindacati

Pensioni, le differenze tra l’Italia e l’Europa

Secondo uno studio della Uil, i nostri connazionali si godono meno anni di pensione, pur vivendo più a lungo di molti altri cittadini dell’Ue

Pensioni a 67 anni, perché (forse) sono inevitabili

Governo e sindacati trattano su come bloccare il legame tra le aspettative di vita e l’età di ritiro dal lavoro. Ma in realtà hanno le mani legate

Pensioni, tutti i modi per averle prima dei 67 anni

Assegno anticipato, Ape e assegno contributivo. Le regole che consentono di congedarsi dal lavoro attorno a 60-63 anni

Pensioni a 67 anni, è giusto escludere certe categorie?

Il governo vuole favorire alcune tipologie di lavoratori nell'età di pensionamento. Ma rischia di fare grossi errori

Pensioni italiane: perché non sono sostenibili

Manca un approccio diversificato: troppo bassa l’adesione a piani pensionistici privati rispetto agli altri paesi sviluppati

Commenti