Lavoro

Pensioni, a riposo a 63 anni

I cambiamenti in vista per i lavoratori, se il governo deciderà di anticipare di tre anni le finestre di uscita previste oggi dalla legge Fornero

Pensioni

Andrea Telara

-

A riposo a 63 anni, anziché a 66. E' questa la possibilità che potrebbero avere nel 2016 milioni di lavoratori italiani, se andranno in porto i progetti del governo Renzi per rivedere la legge Fornero, cioè l'ultima riforma previdenziale approvata in Italia, che risale al dicembre del 2011. Il prossimo banco di prova sarà sicuramente la presentazione a settembre della Legge di Stabilità del 2016, cioè la manovra economica per l'anno venturo. E' in questa sede che verranno annunciati ufficialmente i provvedimenti sulle pensioni, basati quasi sicuramente su requisiti più morbidi per ritirarsi dal lavoro, in cambio però di penalizzazioni sull'importo dell'assegno.


Legge Stabilità 2016, tutti i soldi che Renzi deve trovare


Secondo alcune indiscrezioni raccolte dal Sole24Ore, il governo starebbe appunto pensando di abbassare a 63 anni l'età in cui è possibile mettersi a riposo. Chi farà questa scelta, però, dovrà accettare una decurtazione dell'assegno Inps che parte da un minimo del 3% e cresce progressivamente, per ogni anno di anticipo della pensione rispetto ai requisiti ordinari. In linea di massima, anche se le stime vanno prese con il beneficio di inventario, un anticipo di 3 anni del pensionamento (rispetto alla soglia dei 66 anni) potrebbe comportare una riduzione della rendita pensionistica nell'ordine del 9-10%. Per attenuare l'entità dei tagli, non è escluso che il lavoratore possa far ricorso allo strumento del prestito pensionistico di cui si parla dal 2013, cioè da quando era in carica il governo Letta. Nello specifico, il lavoratore avrebbe la possibilità di farsi anticipare nel tempo una parte delle pensioni che percepirebbe in futuro, come se ottenesse un finanziamento da parte dell'Inps. Il risultato è appunto di consentire a molte persone l'uscita dal lavoro prima del previsto, senza però alterare la spesa complessiva sostenuta dalle casse pubbliche per ogni singolo pensionato, nell'arco del suo intero ciclo di vita.


Pensioni, chi avrà i rimborsi e chi no


Riuscirà questo meccanismo a rendere più flessibile il nostro sistema previdenziale, senza compromettere i risparmi garantiti dalla riforma Fornero? E' proprio attorno a questa domanda che ruota oggi il dibattito politico in materia di previdenza, dove si intravedono nuove scaramucce a distanza tra governo e sindacati. In un'intervista al Corriere della Sera, la segretaria della Cgil Susanna Camusso ha infatti chiesto all'esecutivo di rendere più flessibili i requisiti di accesso al pensionamento, senza però decurtare l'importo degli assegni. E' difficile tuttavia che Camusso venga accontentata, visto quello che ha dichiarato alla Stampa il vice-ministro dell'economia, Enrico Morando. “Nessuna contrarietà di principio ad anticipare l'età pensionabile”, ha detto Morando, “purché questo provvedimento sia a costo zero per le casse dello stato”. Dunque, delle due l'una: o si cambia la legge Fornero aumentando la spesa pubblica o la si cambia tagliando le pensioni per chi si congeda dal lavoro prima del previsto. Altre soluzioni possibili non ce ne sono.


© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Il Decreto Pensioni è legge: dalle rivalutazioni al Tfr, ecco cosa prevede

Approvato dal Senato il ddl di conversione adottato dopo la sentenza della Corte costituzionale sul blocco delle rivalutazioni automatiche

Pensioni anticipate, quanto si perde con la proposta di Boeri

Il presidente dell'Inps vuol calcolare col metodo contributivo gli assegni di chi va a riposo in anticipo. Ma, per i sindacati, si rischia un taglio del 30%

Pensioni di reversibilità, quanto costa darle alle coppie gay

Un gruppo di statistici valuta una spesa per lo Stato di pochi milioni di euro. Ancora polemiche su un possibile taglio degli assegni alle future vedove

Pensioni anticipate: boom di domande, chi può presentarle

Crescono i lavoratori che si mettono a riposo dopo aver accumulato un tot di contributi, indipendentemente dall'età. Come godere di questo diritto

Pensioni e rimborsi, cosa devono fare gli eredi

Gli arretrati maturati dal 2012 in poi spettano anche ai successori di un pensionato che nel frattempo è deceduto. Una mini-guida per chiedere i soldi

Commenti