Mercato del lavoro: è ripresa nei primi tre mesi dell'anno

I dati Istat parlano di 242 mila occupati in più rispetto allo stesso periodo del 2015. Lavorano di più i giovani e gli over50. Scendono gli inattivi

Il premier Matteo Renzi con il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti – Credits: Angelo Carconi/Ansa

Redazione Economia

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È in ripresa il mercato del lavoro: secondo l'Istat, nel I trimestre di quest'anno rispetto al I trimestre 2015 si sono registrati 242 mila occupati in più, con un contributo decisivo dell'occupazione dipendente a tempo indeterminato (+341 mila), a fronte della sostanziale stabilità di quella a termine e del calo degli indipendenti, concentrato tra i collaboratori e gli autonomi senza dipendenti.

L'incremento è maggiore per il lavoro a tempo parziale, soprattutto quello di tipo volontario, ma prosegue anche la risalita del tempo pieno. Inoltre, su base annua l'occupazione aumenta in particolare per gli uomini, nelle regioni settentrionali, per gli over 50, per i laureati e per gli stranieri.

Il numero di occupati di 15-34 anni cresce per il terzo trimestre consecutivo (+50 mila, +1,0% in un anno) associandosi all'aumento del tasso di occupazione (+0,7 punti) e alla riduzione del tasso di disoccupazione (-2,0 punti). Gli occupati 35-49enni si riducono in valore assoluto, ma il relativo tasso aumenta di 0,2 punti.
Prosegue intanto la crescita più marcata per gli over 50enni del numero di occupati (+335 mila) e del tasso (+1,8 punti), "dovuta anche alle minori uscite dal mercato del lavoro per pensionamento a seguito dei cambiamenti della normativa".

L'Istat segnala come "aspetto significativo delle dinamiche recenti del mercato del lavoro" il calo degli inattivi che sono nel primo trimestre diminuiti dello 0,5% rispetto al periodo precedente e dell'1,2% nei 12 mesi con una riduzione di 168 mila persone dovuta soprattutto alla componente maschile.

I disoccupati nel primo trimestre sono 3 milioni e 87 mila (-215 mila in un anno) e di questi 1 milione 759 mila sono in cerca di occupazione da almeno un anno (-127 mila). Lo calcola l'Istat spiegando che l'incidenza della disoccupazione di lunga durata (almeno 12 mesi) rimane sostanzialmente stabile al 57% sul totale disoccupati.

Il tasso di disoccupazione generale nel primo trimestre si attesta all'11,6%, come nell'ultimo trimestre dello scorso anno. Nei dodici mesi c'è invece un calo di 0,9 punti. Nel primo trimestre 2016 "gran parte degli indicatori sul mercato del lavoro continuano a segnare un miglioramento", secondo l'Istat. L'input di lavoro utilizzato complessivamente dal sistema economico registra aumenti dello 0,5% su base congiunturale e del 2,1% in termini tendenziali e queste aumento coinvolge tutti i principali settori economici, ad eccezione delle costruzioni  (AGI, ANSA)

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