Lavoro

Lavoro, per le giovani italiane è motivo di stress. E viene prima della famiglia

Lo rivela una ricerca di LinkedIn a proposito della crisi del quarto di secolo, che colpisce soprattutto le donne

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Marco Morello

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Mettono il lavoro prima della famiglia, eppure non sono molto soddisfatte di quello che fanno, né guardano con troppo ottimismo agli sviluppi della loro vita professionale. Solo in un caso su quattro si preoccupano di cercare l’amore della vita, mentre l’idea di sistemarsi sentimentalmente attrae fino al 38 per cento degli uomini. È la fotografia delle giovani donne italiane (il campione aveva tra i 25 e i 33 anni) scattata da una ricerca diffusa dal social network LinkedIn.

Tra otto donne su dieci

Lo spunto è un ragionamento ad ampio spettro su una fase che gli esperti chiamano «la crisi da quarto di secolo»: «Un periodo d’insicurezza, incertezze e nervosismo riguardo alla propria carriera, alle relazioni e alla situazione finanziaria» secondo la definizione dello psicologo e comportamentista inglese Alex Fowke. In sostanza, un accumulo di crucci talmente diffusi da anticipare la proverbiale crisi di mezza età. Un senso di malessere diffuso che, a quanto pare, colpisce quasi otto professionisti su dieci – in media il 77 per cento – e serpeggia in maniera più pronunciata al femminile (80,7 per cento).  

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– Credits: iStock. by Getty Images

Under pressure

Secondo una serie di dati che Panorama.it è in grado di anticipare, il 79,30 per cento delle donne, contro il 74 per cento degli uomini, si è sentita sotto pressione nel raggiungere obiettivi nella vita privata, carriera o situazione finanziaria prima dei 30 anni. Per il 47,4 per centro delle donne, contro il 37,7 per cento degli uomini, a generare ansia è trovare un lavoro che le appassioni, mentre il 45 per cento teme di non raggiungere lo stile di vita che si è prefissata (contro il 35 per cento degli uomini). Ancora, fanno sapere da LinkedIn: «Il 26,8 per cento delle donne dicono di essersi già sentite insoddisfatte del proprio lavoro, contro il 15,7 per cento dei colleghi maschi e addirittura il 49,2 per cento si è detta insicura sulla propria carriera, contro il 36,2 per cento degli uomini». Inoltre, il 23,9 per cento delle donne dice di non sentirsi abbastanza supportata sul posto di lavoro per un possibile avanzamento di carriera, contro il 15,30 dei maschi.

La paura e il suo antidoto

«Sappiamo» commenta Marcello Albergoni, responsabile italiano di LinkdedIn «che essere tra i 20 e i 30 anni nella società moderna può essere estremamente complesso con l’aggiunta delle pressioni che arrivano da fattori come la distorsione della realtà creata dai social media, il riuscire ad avere una casa propria e il trovare il proprio lavoro dei sogni. Senza sorprese, quindi, notiamo come poco più dei tre quarti di coloro che hanno questa età sembrano ancora in forte difficoltà e sono costantemente alla ricerca di un consiglio». A fornire quel consiglio vuole provvedere anche lo stesso social network da 530 milioni di iscritti, che ha da poco lanciato «Career Advice», uno strumento che mette in comunicazione gli utenti con esperti del settore per muoversi meglio nel proprio ambito, trovare una strada alternativa o migliorare le proprie competenze. Insomma, rimboccarsi le mani. E avere un po’ di pazienza, per fortuna nemmeno troppa: la crisi del quarto di secolo, dicono gli esperti, dura in media 6 mesi. In attesa che arrivi quella di mezza età. 

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