Lavoro, le cinque aziende preferite dai neolaureati

Non tramonta il mito del posto fisso in banca e nelle aziende di Stato: al primo posto si piazzano Eni, Ferrovie dello Stato e Banca Nazionale del Lavoro

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Massimo Morici

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Bancario, ferroviere o impiegato parastatale. Pur vivendo in piena era digitale, i neolaureati di oggi hanno le stesse ambizioni dei loro genitori e dei loro nonni: non il sogno di una libera professione o dell’avvio di una propria attività imprenditoriale, ma quello solido di un impiego fisso, magari in una grande banca o in una grande azienda di Stato (o a partecipazione statale, per essere più precisi).

È questa l’impressione che si ricava scorrendo i nomi delle aziende preferite dai neolaureati stilata dal Cesop su un campione di 2.500 giovani italiani, che ha preso in esame 153 aziende tra le principali realtà imprenditoriali in Italia nei settori industriale, finanziario, gdo, media, consulenza, beni di largo consumo, chimico – farmaceutico, informatico e moda.

In vetta quest’anno compaiono Eni, che mantiene il primo posto per il terzo anno consecutivo, e Ferrovie dello Stato, che sale dal terzo al secondo posto.

BNL – BNP Paribas nonostante la crisi dell’industria del credito (in Italia si prevede il licenziamento di circa 35.000 bancari) balza invece dalla quattordicesima al gradino più basso del podio.

Nella top five dei gruppi più ambiti si piazzano poi Apple (l'azienda che produce l'Ipad e l'Iphone) e la Banca d' Italia , entrambe al quarto posto, e al quinto a pari merito il motore di ricerca Google e la Mondadori, casa editrice che pubblica Panorama.it.

Al sesto posto si piazza invece la prima banca italiana, UniCredit, seguita da Intesa Sanpaolo e i colossi Novartis (farmaceutico) e Unilever (beni al consumo), tutti al settimo posto.

All'ottavo si piazza la Ferrero (l'azienda che produce la Nutella), al nono l'Enel e al decimo, a pari merito, Poste Italiane e Benetton.

L’idea di lavorare in una start –up, infine, sebbene in quest’ultimo periodo se ne sia parlato molto, rimane ancora marginale: per un giovane neolaureato, insomma, il sogno lavorativo resta la grande impresa.

Anche perché lavorando in queste realtà si possono godere, in genere, di maggiori benefit, di retribuzioni più alte e di più solide garanzie a livello contrattuale.

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