Inps, ecco come sono le pensioni erogate in Italia

Più della metà di anzianità o anticipate, il 30% quelle ai superstiti poi ci sono "vecchiaia" e "inabilità". Il 58,6% alle donne

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a cura di LABITALIA/ADNKRONOS

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Più di una pensione su due liquidata nel 2017 è di anzianità o anticipata, mentre una su tre è relativa a un assegno erogato ai superstiti. Emerge dall'Osservatorio Inps. Su 124.464 pensioni pubbliche liquidate nel 2017, infatti, il 51,6% del totale sono assegni di anzianità o anticipate con importi complessivi annui pari a 2.201,6 milioni di euro (65,8% del totale).

Le pensioni ai superstiti rappresentano, invece, il 30,5% del totale come numero e il 16% come importo mentre le pensioni di vecchiaia e di inabilità sono rispettivamente circa il 12% e il 6% sia nel numero sia nell’importo.

Una categoria particolarmente affollata dunque quella delle pensioni di anzianità come si riscontra anche rispetto alla composizione delle pensioni pubbliche vigenti al 1 gennaio 2018. Su un totale di 2,8 milioni di assegni, infatti, quelle di anzianità o anticipate ammontano al 56,8% del totale con importi complessivi annui pari a 43.573,4 milioni di euro; il 13,4% invece sono pensioni di vecchiaia per un importo complessivo di 11.244,4 milioni di euro; le pensioni di inabilità sono il 7,9% e il restante 21,8% è costituito, complessivamente, dalle pensioni erogate ai superstiti di attivo e di pensionato.

Nel 2017 sono state liquidate 124.464 pensioni ai lavoratori del settore pubblico con un aumento dell'8,4% rispetto a quelle liquidate nel 2016. Gli assegni erogati infatti sono passati da 114.833 del 2016 a 124.464 nel 2017. In aumento anche gli importi medi mensili passati dai 2.018,33 euro del 2016 ai 2.069,42 euro nel 2017, con incremento percentuale del 2,5%. Ammontando invece a oltre 2,8 milioni le pensioni dei dipendenti pubblici in vigore al 1° gennaio 2018, in aumento dello 0,7% rispetto all’anno precedente. L’importo complessivo annuo delle pensioni (importo complessivo mensile moltiplicato 13) è di 69.328,8 milioni di euro, con incremento percentuale del 2,6% rispetto all’anno 2017, in cui l’importo risultava di 67.577,3 milioni di euro.

Nella ripartizione delle pensioni per categoria e sesso l'Inps registra che il 58,6% del totale dei trattamenti pensionistici è erogato alle donne, contro il 41,4% erogato ai maschi. In tutte le categorie di pensione, eccetto la categoria delle pensioni di inabilità, si rileva una maggior presenza di pensionate sui pensionati, con differenziazione massima nelle pensioni ai superstiti in cui le femmine rappresentano il 18,6% del totale delle pensioni e i maschi il 3,2%.

Per quel che riguarda la distribuzione geografica degli assegni di pensione vigenti al 1° gennaio 2018 l'Osservatorio dell'Inps annota come il maggior numero delle prestazioni sia concentrato nell’area settentrionale della penisola con il 40,9% del totale nazionale, seguito dal 36,0% delle prestazioni erogate nell’area meridionale, isole comprese. Infine, l’Italia centrale assume, con il 23%, il valore minore nel rapporto con il totale. Esiguo il numero delle pensioni erogate all’estero pari allo 0,1% del totale.

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