Infermieri italiani: assunzioni facili in Europa

Inghilterra, Irlanda, Francia, Austria e Germania i principali mercati di destinazione

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Infermiera dell'Ospedale Bambin Gesù di Roma. Le professioni legate alla sanità sono attualmente molto ricercate. – Credits: GABRIEL BOUYS/AFP/GettyImages

Claudia Astarita

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Francia, Spagna, Germania, Austria, Svezia, ma anche Regno Unito e Irlanda: gli infermieri italiani continuano ad essere richiesti in tutta Europa, e nemmeno la Brexit è riuscita a interrompere questo flusso.

Secondo Orienta Spa, agenzia per il lavoro specializzata nella ricerca e selezione di personale sanitario per i mercati anglosassoni, le opportunità maggiori arrivano oggi proprio dal Regno Unito. Il motivo è molto semplice: un terzo degli infermieri occupati ha già più di 50 anni e la professione non è più tanto ambita dai giovani del posto. Coincidenza, questa,  che ha portato a un'esplosione della domanda nel settore, cui il paese può far fronte in tempi rapidi solo importando forza lavoro dall'estero. E in particolare dall'Italia visto che, come succede in Francia e in Germania, i nostri giovani sono apprezzati non solo per il fatto di essere molto preparati e professionali, ma anche perché dimostrano di essere dei grandi lavoratori.

Il problema della lingua

L'unico vero ostacolo per i giovani italiani è quello della lingua. Per svolgere una professione a contatto con il pubblico parlare l'idioma del posto è fondamentale, e chi già in fase di colloquio è in grado di dimostrare di non avere grandi problemi a comunicare la strada è da subito in discesa.

Giuseppe Biazzo, Amministratore Delegato di Orienta Spa, sottolinea come al momento, e solo per un problema linguistico, gli italiani riescano a soddisfare appena il 15 per cento delle richieste dei mercati di Inghilterra e Irlanda. Ed è un peccato, visto che ai neoassunti vengono offerti non solo contratti di lavoro a tempo indeterminato, ma anche servizi ad hoc per facilitare il trasferimento nella città straniera dove dovranno risiedere.

Stipendi a confronto

Gli infermieri che arrivano Oltre Manica non sono costretti ad accontentarsi nemmeno sul piano degli stipendi. Se in Italia i contributi mensili oscillano dai 1500 ai 1900 euro, a seconda della specializzazione e del ruolo, in Inghilterra chi è già registrato all'albo NMC (l'albo degli infermieri del Regno Unito) riceve una retribuzione indicativa di partenza che varia dai 25 ai 33mila euro annuali. Per chi invece non risulta iscritto all'albo il salario oscilla tra i 19 e i 23mila euro.

Le opportunità in Spagna, Francia, Austria e Germania

Siti e agenzie specializzate che si occupano di ricerca e selezione di forza lavoro straniera per i principali paesi europei sono sempre più numerosi. Non solo, dopo essersi creati la reputazione di personale competente e disponibile, i giovani infermieri italiani hanno iniziato ad essere richiesti anche sui mercati extra-europei, Medio Oriente, Canada e Stati Uniti in particolare. Le opportunità sono talmente tante che nazioni come la Germania hanno deciso di andare incontro anche a quei giovani che il tedesco non l'hanno ancora imparato, offrendo contratti base in cui è inserito un periodo di formazione linguistica con due mesi di studio intensivo in Italia cui seguono sei mesi in Germania con 20 ore di corso e 20 ore di lavoro per settimana. Il tutto a fronte di un salario di 850 euro. Per quelle posizioni per cui è richiesto un livello di tedesco B2, sono più avvantaggiati i candidati che possono aggiungere al loro curriculum una certificazione rilasciata dal Goethe Institute. Infine, concludono gli esperti di Orienta Spa, la Francia cerca soprattutto medici: medicina del lavoro, radiologia, anestesia, ginecologia, gastroenterologia e medicina d'urgenza sono le specializzazioni più richieste. Da notare come la registrazione all'ordine dei medici francese richieda in media due mesi, il periodo di prova sia di solito di tre mesi, e i contratti includano alloggio gratuito fornito dall'ospedale e giornate di formazione remunerate.

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