Giovani e lavoro, ecco i mestieri più ricercati in Italia

Diminuiscono le opportunità complessive, ma fanno un balzo in avanti ingegneri, addetti all’accoglienza e operatori dell’estetica

(Credits: Imagoeconomica)

Giuseppe Cordasco

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Addetti all’accoglienza, ingegneri e operatori dell’estetica. Per i giovani sono questi i lavori che in Italia mostrano attualmente i trend di crescita più significativi. I dati arrivano dalle analisi di Datagiovani in base alle previsioni di assunzione per i giovani fino ai 29 anni nelle aziende italiane per il primo trimestre 2013,  secondo l’indagine Unioncamere-Ministero del Lavoro. Un’analisi che prende le mosse da cifre di carattere generale che purtroppo non fanno altro che testimoniare come la crisi economica continui a far sentire i suoi effetti, soprattutto sull’occupazione.

AUSTERITY, TUTTI I NUMERI DELLA CRISI

Tra stagionali e non stagionali infatti, sono circa 38mila le assunzioni di giovani lavoratori previste per questo primo trimestre. Si tratta di un calo di 13mila unità, che in termini relativi significa il 26% in meno, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Inoltre, emerge chiaramente che il lavoro per i giovani continua a rimanere un elemento scarso in questo Paese. A fronte infatti di circa 138mila assunzioni totali programmate dalle imprese in questo periodo, quelle che riguardano ragazzi under 30 sono decisamente meno di un terzo. Se poi si passa all’analisi che riguarda la dislocazione geografica di queste opportunità lavorative, si scopre che, considerando i lavori non stagionali, quelli cioè di più lunga durata, a pagare il dazio più pesante è sempre il Mezzogiorno.

Nel primo trimestre del 2013 infatti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, tra Sud e Isole, si registra un calo del 40% di assunzioni previste per ragazzi con meno di 29 anni, con punte di -55% in Puglia e di -48% in Sardegna. Dati estremamente negativi che si accompagnano a quelli comunque per niente brillanti delle altre zone del Paese, con il Nordovest che fa segnare un -29%, il Nordest con -21% e il Centro con un altro -17%. A livello di singole Regioni ovviamente abbondano i segni meno, con l’eccezione di due realtà molto piccole come Umbria e Valle d’Aosta, che fanno segnare rispettivamente un +45% e un +36%. Ma la vera nota positiva di rilievo arriva dall’Emilia Romagna, unica tra le grandi Regioni a registrare un incoraggiante +4,7%.

TASSO DI DISOCCUPAZIONE NELLE REGIONI ITALIANE

Un risultato che si deve in larga parte agli exploit di due province in particolare, Ravenna e Rimini, che prime tra tutte le Province italiane, fanno segnare rispettivamente 397 e 486 assunzioni in più, ossia il 116% e il 100% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Male invece, in questa classifica provinciale, le performance delle ultime in classifica, Foggia e Cosenza, che rispettivamente con 154 e 150 assunzioni previste, fanno registrare preoccupanti -77% e -70% rispetto al primo trimestre del 2012.

Ritornando poi alle singole professioni richieste, da sottolineare in termini assoluti il primato della categoria dei cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici, che però con 4.379 assunzioni previste segnano un calo del 7,3% rispetto al primo trimestre del 2012. Da sottolineare invece il grande exploit degli ingegneri che, seppur in valore assoluto raggiungono solo quota 770, fanno il più grosso balzo in avanti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con un incremento di richieste del 40,5%. Un trend positivo che investe anche la categoria degli addetti all’accoglienza, informazione e assistenza alla clientela che in valore assoluto raggiungono le 2.253 richieste di assunzione, con una crescita rispetto al primo trimestre del 2012 del 32%. La terza nota positiva infine arriva dagli operatori dell’estetica, anch’essi in valore assoluti fermi a 966 assunzioni, ma con un interessante crescita delle richieste che fa segnare un +19% rispetto al 2012.

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