Disoccupazione, la risalita di luglio

Nel mese scorso, è  tornato a crescere i il tasso dei senza lavoro. Ma il dato più preoccupante riguarda gli occupati, in calo di oltre 35mila unità

– Credits: Alessandro Di Marco/Ansa

Andrea Telara

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Di nuovo in crescita a luglio, dopo un leggero calo a giugno. E' l'ultimo dato sulla disoccupazione in Italia che il mese scorso, secondo l'Istat, è tornata al 12,6%, dopo una flessione al 12,3% nei 30 giorni precedenti. L'unica nota positiva, tra le statistiche appena pubblicate, riguarda il tasso dei senza lavoro tra i giovani, che è sceso al 42,9%, dal 43,7% di giugno.

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Purtroppo, l'Istat, ha diffuso un altro dato ancor meno incoraggiante. E' quello che riguarda il tasso di occupazione. Dopo due rialzi consecutivi a maggio e giugno, la quota di nostri connazionali che attualmente lavorano ha subito una flessione dello 0,1%, portandosi al 55,6%, corrispondente a 22 milioni e 360mila persone, 35mila in meno rispetto al mese precedente. In sintesi, si può dire che a luglio sono stati bruciati in media circa mille posti di lavoro ogni 24 ore.

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Sono negativi pure i dati sul mercato del lavoro trimestrali, cioè relativi al periodo aprile-giugno 2014. In questo intervallo di tempo, la quota di disoccupati ha raggiunto il 12,3%, con una crescita dello 0,2% su base annua. In controtendenza si è mosso soltanto il numero dei contratti a termine, che in estate sono stati liberalizzati con il Decreto Poletti . A luglio, dopo mesi in flessione, le assunzioni a tempo determinato sono cresciute di 86mila unità. Mentre il tasso complessivo degli italiani che lavorano diminuisce, dunque, è salito almeno il numero di nostri connazionali che hanno un impiego a termine.

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