La disoccupazione torna a crescere al 12,7%

A giugno 0,2% in più rispetto a maggio e 0,3% in più su base annua. Quella giovanile sale al 44,2%, in crescita dell'1,9%

Giuliano Poletti

Il ministro del lavoro, Giuliano Poletti – Credits: Angelo Carconi/Ansa

Redazione Economia

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Dopo il calo nel mese di aprile (-0,2 punti percentuali) e la stazionarietà di maggio, a giugno il tasso di disoccupazione torna a crescere di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente, arrivando al 12,7%. Lo rileva l'Istat. Su base annua il tasso mostra un incremento di 0,3 punti percentuali.

I numeri dei disoccupati

Preoccupa sempre di più il tasso di disoccupazione giovanile, salito a giugno al 44,2%, in aumento di 1,9 punti percentuali sia rispetto al mese precedente sia su anno. Il numero di giovani disoccupati aumenta su base mensile a 682mila (+5,2%, pari a +34 mila), ma cala rispetto a 12 mesi prima (-1,0%, pari a -7mila).
Il numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuisce a giugno di 0,1 punti percentuali a (-18mila) a 14,021 milioni, riprendendo il calo cominciato a inizio anno e interrotto a maggio. Il tasso di inattività, pari al 35,9%, diminuisce di 0,1 punti percentuali rispetto a maggio. Su base annua gli inattivi sono diminuiti dello 0,9% (-131 mila) e il tasso di inattività di 0,2 punti. "L'aumento del numero di disoccupati negli ultimi 12 mesi è pertanto associato ad una crescita della partecipazione al mercato del lavoro, testimoniata dalla riduzione del numero di inattivi", sottolinea l'Istat.

Il calo del numero di inattivi è determinato dalla componente femminile (-0,4%) mentre risulta in aumento quella maschile (+0,3%). Anche per il tasso di inattività si registra una crescita per gli uomini (+0,1 punti percentuali) e un calo per le donne (-0,2 punti). Nella media del periodo aprile-giugno 2015, la flessione del tasso di inattività interessa sia gli uomini (-0,4 punti) sia le donne (-0,1%).

Se si guarda ai generi interessati, nell'ultimo mese la disoccupazione cresce sia tra gli uomini (+0,9%) sia tra le donne (+2,8%). Lo stesso andamento si osserva per i tassi di disoccupazione: quello maschile, pari al 12,3%, aumenta di 0,1 punti percentuali, mentre quello femminile, pari al 13,1%, aumenta di 0,3 punti.

I numeri degli occupati

Dopo la forte crescita registrata ad aprile (+0,6%) e il calo di maggio (-0,3%), a giugno gli occupati diminuiscono dello 0,1% (-22 mila) rispetto al mese precedente. Rispetto a un anno prima, l'occupazione è in calo dello 0,2% (-40 mila). Il tasso di occupazione, sempre a giugno, è al 55,8% e cala di 0,1 punti percentuali su mese e risulta invariato su giugno 2014.

A giugno 2015 il numero di occupati, pari a 22,297 milioni diminuisce rispetto a maggio per la componente maschile (-0,2%) mentre resta sostanzialmente invariato per quella femminile. Il tasso di occupazione maschile, pari al 64,5%, diminuisce di 0,1 punti percentuali, mentre quello femminile, pari al 47,3%, rimane invariato. Nella media del periodo aprile-giugno 2015, il tasso di occupazione maschile rimane invariato rispetto ai tre mesi precedenti, mentre quello femminile cresce (+0,2 punti percentuali). In termini annui, tra gli uomini si osserva un calo del tasso di occupazione (-0,3 punti percentuali), mentre cresce tra le donne (+0,3 punti).

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