Disoccupazione femminile: gli incentivi di Elsa Fornero per combatterla

Il ministro del welfare firma un decreto per dare agevolazioni a chi assume una donna senza lavoro. Ecco chi potrà beneficiarne

Il ministro del welfare, Elsa Fornero (Credits:Claudio Peri/Ansa)

Andrea Telara

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Uno sconto del 50% per 12 mesi, sui contributi da pagare. E’ l’incentivo con cui il ministro del welfare, Elsa Fornero , vuole agevolare l’assunzione di donne, in alcuni settori in cui la forza-lavoro è prevalentemente maschile e il gentil sesso viene spesso discriminato.

Il ministro ha infatti firmato un nuovo decreto attuativo per combattere la disoccupazione femminile mentre dal mercato del lavoro continuano a giungere le solite cattive notizie. Secondo l’ultimo bollettino della Banca Centrale Europea, il tasso dei senza lavoro nel Vecchio Continente ha raggiunto livelli senza precedenti (12% nella sola Eurozona). In Italia, invece,  l’Istat ha calcolato la presenza di ben 5,7 milioni di disoccupati: 2,8 milioni circa sono i senza-lavoro ufficiali a cui vanno aggiunti altri 2,9 milioni di scoraggiati, cioè persone che non cercano neppure un impiego, perché pensano di non riuscire a trovarlo.

LA LEGGE FORNERO E LA DISOCCUPAZIONE

Di fronte a questi numeri drammatici, sarà dunque difficile che i nuovi incentivi della Fornero, contenuti nell’ultima riforma del lavoro e ancora in attesa di entrare in vigore, possano avere effetti di grande portata. Le agevolazioni saranno infatti riservate soltanto a quelle aziende che rispettano due requisiti fondamentali:

- Assumono una donna senza-lavoro da più di 6 mesi

- Operano in settori produttivi caratterizzati da un elevato tasso di disparità tra uomini e donne

Quest’ultimo requisito sarà molto importante per verificare la portata dei nuovi incentivi della Fornero. Per individuare i settori caratterizzati da un’elevata disparità uomo-donna, la riforma del lavoro fa infatti riferimento a un regolamento della Commissione Europea di 5 anni fa (il n.800 del 2008). Secondo il documento dell’Ue, un’alta disparità tra uomini e donne esiste soltanto quando, in un determinato settore, il rapporto tra lavoratori maschi e lavoratrici femmine oltrepassa del 25% la media nazionale.

Dunque, per individuare i settori che beneficiano delle agevolazioni, bisognerà prendere in mano le statistiche: secondo i dati Istat, la quota di lavoratori maschi occupati in Italia supera del 19-20% circa quella delle lavoratrici donne. Di conseguenza, le agevolazioni per chi assume una dipendente del gentil sesso saranno probabilmente erogate alle aziende che operano in segmenti produttivi con un tasso di disparità uomo-donna del 44-45% circa (20% più il 25%).

E’ il caso, per esempio, del settore delle costruzioni dove i dipendenti uomini superano di oltre l’88% le donne. Stesso discorso per  alcuni segmenti dell’industria, in cui il tasso di disparità tra maschi e femmine è di oltre il 45-50%. Lo sconto del 50% sui contributi durerà 12 mesi e potrà essere prolungato fino a 18 mesi, nel caso di un' assunzione a tempo determinato che viene trasformata in un contratto stabile.

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