Disoccupazione: così cresce a novembre

Il dato è all'11,9%, il più alto dal 2012. Peggiora ancora la situazione per i giovani: il 39,4% non ha un lavoro

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Protesta di un gruppo di disoccupati a Napoli – Credits: ANSA / CIRO FUSCO

Redazione Economia

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La disoccupazione cresce a novembre. Lo comunica l'Istat: il dato è all'11,9%, in aumento di 0,2 punti percentuali su base mensile. Si tratta del dato più alto dal 12,2% segnato a giugno 2015.

L'incremento, spiega l'istituto di statistica, è attribuibile a entrambe le componenti di genere e si distribuisce tra le diverse classi di età ad eccezione degli ultracinquantenni. Il tasso di disoccupazione maschile sale all'11,4% (+0,2 punti percentuali), mentre quello femminile si attesta al 12,7%, in aumento di 0,1 punti.

Saldo positivo per gli occupati a novembre. Il dato, informa l'Istat, risulta in crescita dello 0,1%, pari a 19.000 unità, rispetto a ottobre. L'incremento riguarda le donne e le persone ultracinquantenni. Aumentano, in questo mese, gli indipendenti e i dipendenti permanenti, calano i lavoratori a termine. Il tasso di occupazione è pari al 57,3%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a ottobre.

Cosa ci dicono i numeri
I dati mensili, spiega l'istituto di statistica, confermano un quadro di sostanziale stabilità dei livelli complessivi che si protrae da alcuni mesi.

Su base annua si conferma la tendenza all'aumento del numero di occupati (+0,9% su novembre 2015, pari a +201 mila). La crescita tendenziale è attribuibile quasi esclusivamente ai lavoratori dipendenti (+193 mila, di cui +135 mila i permanenti) e si manifesta sia per le donne sia per gli uomini,
concentrandosi esclusivamente tra gli over 50 (+453 mila). Nello stesso periodo aumentano i disoccupati (+5,7%, pari a +165 mila) e calano gli inattivi (-3,4%, pari a -469 mila).

La maggiore partecipazione al mercato del lavoro a novembre, in termini sia di occupati sia di persone in cerca di lavoro, si associa al calo della stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,7%, pari a -93 mila). Il calo interessa entrambe le componenti di genere e tutte le classi di età. Il tasso di inattività scende al 34,8%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali.

I giovani sempre meno occupati
Sale a novembre il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati). Il dato, informa l'Istat, è risultato pari al 39,4%, in aumento di 1,8 punti percentuali rispetto al mese precedente. Si tratta del dato più alto da ottobre 2015, quando si era attestato al 39,52%.

Dal calcolo del tasso di disoccupazione sono per definizione esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perchè impegnati negli studi. L'incidenza dei giovani disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è pari al 10,6% (cioè poco più di un giovane su 10 è disoccupato). Tale incidenza risulta in aumento di 0,7 punti percentuali rispetto a ottobre. Il tasso di occupazione dei 15-24enni diminuisce di 0,1 punti percentuali, mentre quello di inattività cala di 0,6 punti. (AGI/ANSA)

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