Salve, sono un dipendente pubblico e questo è il mio stipendio

Il governo tiene bloccate le retribuzioni degli statali anche nel 2015. Ecco quanto perde (e ha già perso) un lavoratore della Pa

Manifestazione di impiegati pubblici – Credits: Danilo Schiavella/Ansa

Andrea Telara

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Il signor Mario Rossi (il nome è di fantasia) di mestiere fa l'impiegato statale. E anche quest'anno, come annunciato ieri dal ministro della funzione pubblica Marianna Madia, vedrà il suo stipendio rimanere fermo. Nessun aumento in vista, dunque, perché il governo Renzi ha deciso di confermare anche per i prossimi 12 mesi il blocco delle retribuzioni degli statali. I soldi non ci sono, ha fatto sapere il ministro Madia, e l'esecutivo preferisce destinare le risorse disponibili al rinnovo del bonus irpef , cioè al taglio delle tasse sui salari di 80 euro al mese, concesso nel maggio scorso a 10 milioni di lavoratori dipendenti, pubblici e privati assieme.

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Quanto costerà al signor Mario un altro blocco della stipendio, il quinto consecutivo dal 2010? La Cgil ha stimato una perdita media di ricchezza per gli statali di 4.800 euro in cinque anni, di cui 600 euro solo nel 2015. Lo stipendio del signor Mario è rimasto infatti fermo ma, nel frattempo, il suo potere di acquisto si è assottigliato per la crescita del costo della vita. E' vero che l'Italia oggi è in deflazione e che i prezzi sono da tempo sotto controllo. Nell'ultimo quinquennio, tuttavia, il costo della vita si è mosso comunque verso l'alto ed è cresciuto complessivamente di circa l'8% .

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Il signor Mario, dunque, oggi è un po' più povero rispetto al 2010. Va ricordato, però, che nel decennio scorso i dipendenti statali non sono stati trattati poi così male. Secondo le rilevazioni dell'Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni), tra il 2000 e il 2012 le retribuzioni dei lavoratori dello stato sono infatti cresciute complessivamente del 39,7%, più di quelle del settore privato (36% circa) e più dell'inflazione registrata nell'arco di tutto il periodo (30%). Poi, però, l'incantesimo si è rotto: dal 2011 in poi, gli stipendi pubblici si sono fermati mentre il costo della vita ha continuato ad aumentare, seppur di poco. Secondo le statistiche dell'Aran, nell'ultimo quinquennio c'è stato dunque il sorpasso. Se si prende a riferimento il periodo dal 2001 in poi, cioè gli ultimi 15 anni, il caro-prezzi ha superato infatti gli aumenti di stipendio complessivi ottenuti dagli statali.

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Ma a quanto ammontano, in media, le retribuzioni dei dipendenti pubblici come il signor Mario? Sempre secondo i dati dell'Aran, aggiornati al 2013, il compenso lordo medio annuo è di 27.500 euro. Non tutti i salari, però, sono uguali. Per i militari la retribuzione media è di 32.300 euro lordi circa, per le forze dell'ordine supera i 34mila euro mentre per tutti gli altri lavoratori dello stato non arriva a 26.500 euro. Si tratta di un livello inferiore a quello che si registra nel settore privato (27mila euro annui) e in particolare nell'industria (27.785 euro).

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