Decreto lavoro: i pochi incentivi per gli over 50

Le misure contro la disoccupazione, approvate dal governo, riguardano anche i più anziani. Ma le risorse sono scarse

Una manifestazione di disoccupati (Credits: Ciro Fusco/Ansa)

Andrea Telara

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I soldi sono pochi e il governo ha preferito destinarli soprattutto ai giovani con meno di 30 anni. Tuttavia, spulciando bene tra le righe dell'ultimo Decreto Lavoro , si trova anche qualche provvedimento destinato ai disoccupati più anziani che, è bene ricordarlo, non sono affatto pochi. Anzi, se si guarda ai dati Istat, si scopre che gli italiani senza lavoro con più di 45 anni sono in totale oltre 800mila, contro i circa 700mila disoccupati under 25.

I NUOVI TIROCINI

GLI INCENTIVI ALLE ASSUNZIONI

Innanzitutto, l'esecutivo ha in programma di istituire un fondo per le agevolazioni a chi assume un dipendente over50, disoccupato da più di 12 mesi (come aveva previsto già la riforma Fornero) anche se non è ancora ben chiaro quale dotazione di risorse verrà destinata, in maniera stabile, a questi programmi.

Sarà probabilmente un po' più efficace, per creare fin da subito un po' posti di lavoro tra gli ultra50enni, la nascita della cosiddetta Dote Aspi. Si tratta di un'agevolazione pensata non soltanto per i giovani (come i principali sgravi contributivi introdotti dal governo) ma per tutti i disoccupati, indipendentemente dall'età.

In pratica, le aziende che assumono a tempo indeterminato una persona alla quale spettava l'Aspi (cioè il sussidio per i senza-lavoro nato con la Riforma Fornero) avranno diritto a percepire il 50% dell'indennità non ancora incassata dal disoccupato. Se un neo-assunto deve ancora ricevere 4 mesi di Aspi, per esempio, l'impresa avrà diritto a ottenere 2 mensilità di sussidio. Può darsi che questa agevolazione vada a beneficio soprattutto degli ultracinquantenni, che oggi possono percepire l'indennità per un periodo di un anno, contro gli 8 mesi previsti invece per gli under 50. Più alto è il numero di “rate” di Aspi ancora da incassare, infatti, maggiore sarà anche il contributo rivcevuto dall'azienda che decide di assumere.

LA GARANZIA GIOVANI

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