Cosa studiare per trovare lavoro nei prossimi dieci anni

Le professionalità tecniche e le attitudini relazionali più richieste

ricercatore

Un ricercatore al lavoro al Centro europeo di ricerca sul cervello, a Roma. – Credits: ANSA / ALESSANDRO DI MEO

Claudia Astarita

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Se siete sul punto di decidere in cosa specializzarvi negli studi, vi conviene dare un'occhiata alle ultime proiezioni su quelle che saranno le professionalità più richieste nei prossimi dieci anni.

Due società di consulenza francesi, Katalyse e D&Consultants, hanno appena pubblicato un rapporto molto interessante che dovrebbe diventare il vademecum di tutti i 17enni europei.

Il punto di vista dei datori di lavoro

Per capire in quale direzione si sta muovendo il mercato del lavoro, gli analisti di Katalyse e D&Consultants hanno intervistato i responsabili di diverse filiere produttive. Scoprendo che c'é solo un settore che ha una prospettiva di espansione netta, ed è quello delle nuove tecnologie. Se questo è vero, bisogna fare in modo che la domanda di lavoro venga reindirizzata verso l'offerta. Lavorando sulla formazione, ovvero offrendo corsi di specializzazione in linea con le esigenze del mercato, e sui ragazzi, convincendoli ad acquisire competenze su aree il cui peso specifico all'interno dell'economia europea è destinato a crescere in maniera esponenziale.

I confini della tecnologia

Quando si parla di nuove tecnologie, oggi, non si fa più riferimento a tutto ciò che ruota attorno a un computer. Lo studio di Katalyse e D&Consultants divide il mondo delle tecnologie in due macro aree: quella che si occupa della programmazione e della realizzazione di prodotti destinati alla vendita, e quella che invece accompagna le aziende nella realizzazione di un progetto specifico, ad esempio, migliorare l'interazione tra i i suoi vari comparti per migliorare l'efficienza del servizio fornito al cliente.

I settori in crescita

Prodotti e servizi tecnologici sono destinati a crescere un po' in tutti i settori, ma ce ne sono alcuni in cui questa espansione nei prossimi dieci anni sarà particolarmente rapida. Parliamo di industria, banche, assicurazioni, commercio e distribuzione, energia e trasporti per quel che riguarda i servizi, settore automobilistico, aeronautica, trasporti ferroviari, energia, comunicazioni, media e scienze umane relativamente ai prodotti.

Ancora, se per quel che riguarda industria, banche, assicurazioni, trasporti ed energia l'utilizzo di nuove tecnologie o di servizi innovativi è già piuttosto consolidato, gli altri settori citati sono in grande espansione nonostante il livello attuale di tecnologizzazione sia piuttosto limitato.

Adeguare la formazione alle esigenze del mercato

Una volta completata questa analisi, diventa più facile capire quali saranno le competenze più richieste nei singoli settori e, di conseguenza, indirizzare le scuole di formazione e chi li frequenta nella stessa direzione presa dal mercato del lavoro.

Le competenze più richieste

Secondo Katalyse e D&Consultants, le competenze più richieste dal mercato del lavoro nei prossimi dieci anni sono riconducibili a undici settori o specialità: digitalizzazione delle procedure interne; esperto dei sistemi cloud; sanità predittiva e digitale; smart city e smart building; gestione digitale delle informazioni; automobili senza conducente; reti elettriche intelligenti, transizione energetica e potenziamento dell'efficienza delle fonti rinnovabili; certificazioni e tracciabilità delle stesse; industria del futuro; interconnessione senza fili di oggetti e interazione tra gli stessi e sicurezza dei sistemi informatici.

Qualità extra per un candidato perfetto

Ci sono poi una serie di competenze extra, che nel mercato del lavoro si chiamano soft-skills, che sempre di più sono destinate a fare la differenza. Per gli esperti di risorse umane si tratta di qualità più difficili da valutare, ma un candidato ben preparato può riuscire a trovare il modo di metterle in evidenza nel corso di un colloquio.

Parliamo di adattabilità, curiosità, agilità intellettuale, capacità di apprendere rapidamente nuovi concetti, predisposizione alla mobilità, creatività, etica del lavoro e del servizio fornito, capacità di ascoltare, capacità relazionali, capacità di adattarsi a un contesto multiculturale e di evolvere al suo interno, e capacità di essere propositivi. Se poi si conosce anche l'inglese e si è in grado di dimostrare di avere una esperienza pregressa nella gestione autonoma di progetti, l'assunzione è assicurata.

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