Come fare per diventare avvocato in Spagna

Finora Madrid consentiva di abilitare alla professione solo con la laurea. Ma ora sta stringendo le maglie. E per gli italiani che volessero tentare la via spagnola (più semplice) resta poco tempo

Toghe

Toghe di avvocati – Credits: Credits: Daniele Stefanini/Imagoeconomica

Cinzia Meoni

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Siamo agli sgoccioli. Sono gli ultimi mesi per provare a percorrere la via spagnola e conseguire l’agognato titolo di avvocato senza passare dalle forche caudine dell’esame di abilitazione italiano. Finora infatti in Spagna, diversamente da ogni altro Paese europeo, la laurea in giurisprudenza seguita dall’ingresso in un Collegio, abilitava alla professione senza necessità di un ulteriore percorso ad ostacoli. Ma, salvo sorprese, eccezioni e proroghe (sia ufficiali che “di prassi” come numerose agenzie di tutoraggio ammettono stia avvenendo), con ottobre anche Madrid si prepara a stringere le maglie per l’abilitazione professionale (master, pratica ed esame obbligatorio).

Non vi è certezza nel risultato, soprattutto se si agisce in proprio, ma per chi vuole fare un tentativo questa è davvero l’ultima chiamata. È bene comunque essere consapevoli che, al di là delle promesse delle numerose agenzie, i rischi legati alla percorribilità della strada e gli ostacoli al rientro non sono da sottovalutarsi. Soprattutto perché il Consiglio Nazionale Forense (CNF) ha chiesto alla Corte di Giustizia europea di pronunciarsi sul fatto che questo iter non configuri gli estremi dell’abuso di diritto.

Per i non adepti ai lavori le vie alternative all’abilitazione italiana rappresentano ormai un business milionario che coinvolge ogni anno migliaia di aspiranti azzeccagarbugli stanchi di dover soggiacere a una selezione non proprio naturale. Si parla di abilitati che non superano il 30% dei candidati. Ecco perché in molti (il numero degli avvocati si aggira sui 234mila a cui vanno aggiunti 57mila praticanti), decidono di investire su percorsi alternativi.

Sul web agenzie come Cepu, Stanze di Leonardo, TitoliSpagna e Omologazione Titoli, sono tutte pronte a cavalcare i sogni e generazioni di laureati in giurisprudenza che ogni anno, a dicembre, si ripresentano colmi di speranza al toto esame. Tra i pochi listini disponibili a una prima ricerca, si parla di pacchetti da 5.500 euro.  
Nell’interpretazione più favorevole di norme e (soprattutto) prassi, la scadenza per ultimare la procedura prima che la riforma diventi davvero definitiva ed efficace verso tutti è fissata al prossimo 30 ottobre e la burocrazia richiede, se assistiti, almeno sei mesi.

Per chi volesse provare occorre quindi:
- Prendere visione del sito del Ministerio de Educacion y Ciencia de Madrid . Nella sezione dedicata all’omologa dei titoli stranieri vi sono tutte le istruzioni necessarie su documenti, tasse da pagare (92,83 euro) e indirizzi a cui spedire i plichi.
- Procedere alla traduzione giurata dei documenti e inviare richiesta di omologa della laurea al Mcde.  
- Attendere la resolution definitiva sulle materie da sostenersi alla prueba de Aptitud per il conseguimento della laurea presso gli atenei spagnoli. Si tratta di nove o dieci esami da effettuarsi in un’unica tornata.  
- Prendere contatti con l’Università prescelta per sostenere la prueba.
- Sostenuta la prueba, presentare la domanda per il decreto di omologa
- Iscriversi a un Colegio de abogados.
- Dopo una pratica di almeno tre mesi, con il titolo di abogado è possibile chiedere l’iscrizione all’albo speciale degli avvocati stabiliti, istituito presso Ciascuna Corte d’Appello.
- Dopo tre anni di esercizio della professione, l’avvocato stabilito diventa integrato.

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