La classifica delle aziende dove vuole lavorare chi ha un Mba

Google, Apple, Amazon al vertice dei posti più ambiti. Alla finanza pensano sempre in meno

L’immagine di una cerimonia di laurea (Natalie Cass/Getty Images)

Stefania Medetti

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Non ci sono i grandi nomi della finanza al vertice delle ambizioni dei titolari di un Mba (master in business administration) ma aziende della new economy e grandi brand dei prodotti di consumo. Lo rivela l’edizione 2013 dell’Mba Survey , l’inchiesta condotta da Universum , società specializzata nel branding delle aziende che ogni anno, analizzando le aspettative degli Mba e dei laureati, aiuta le imprese a eccellere nella selezione e nel mantenimento dei talenti. Il sondaggio ha preso in considerazione i pareri di oltre 4000 studenti, invitati a eprimersi su 175 aziende. Fra i primi cinque posti, tre sono occupati, dunque, da aziende della new economy: Google, messa al vertice delle preferenze dal 23,4% degli intervistati; Apple, scelta dal 14,8% e Amazon, preferita dal 14,41%. 

In particolare, Google guida la classifica per il quinto anno consecutivo, mentre Amazon conquista due posizioni e sostituisce al quarto posto Bain & Co., che perde invece due posizioni rispetto all’anno precedente. Stabile al secondo posto, c’è McKinsey e al quinto Bcg. Fra le imprese che risalgono i primi 25 posti della classifica ci sono Nike e Deloitte (+2); Microsoft e Ibm (+3); Walt Disney (+4); Starbucks e il Dipartimento di Stato (+5). Il grande salto, con +13 posizioni, è di 3M che passa dal 37° al 24° posto. Morgan Stanley, infine, perde 12 posizioni ed esce dal ranking a 25. Sempre fra le aziende che perdono attrattività nel primo quarto della classifica ci sono: Johnson & Johnson (-1); J.P.Morgan e Lvmh (-2); Goldman Sachs, Facebook e Blackstone Group (-3) e General Electric (-4). Facebook, fanno notare i ricercatori, sconta probabilmente l’effetto negativo di un Ipo meno brillante del previsto. 

Fra i trend emergenti, il settore finanziario continua a perdere fascino. Un fenomeno cominciato a partire dal 2009, causato dalla cattiva pubblicità portata dalla crisi, ma anche dal ruolo giocato da un movimento come Occupy Wall Street. A parte Goldman Sachs, nessuna banca figura nella top ten. Resiste la variabile del prestigio che, per il settore finanziario, è considerato uno dei tre principali fattori nella scelta da parte di un Mba. Il prestigio, invece, è solo la decima voce nelle preferenze assegnate alle società di consulenza per cui invece pesano di più attributi come opportunità di leadership, creatività, ambiente di lavoro dinamico e sfide professionali. La consulenza, dunque, continua a tirare: “Le principali società sono rimaste stabili o hanno perso di poco, ma altri servizi professionali e consulenziali, come Deloitte, Ibm, Pwc e Accenture hanno tutte guadagnato posizioni”, fa notare Melissa Murray Bailey, presidente di Universum of the Americas. Le opportunità di leadership si confermano una delle variabili chiave nella scelta di una carriera da parte degli Mba. E’ per questa ragione che la seconda industria preferita risulta quella dei beni di consumo, perchè è in grado di supportare lo sviluppo della leadership e sa garantire un ambiente di lavoro creativo e dinamico. 

Infine, fra le aziende che escono dalla classifica ci sono Ubs, Groupon, Zynga, Hsbc, Hewlett-Packard, Daimler/Mercedes-Benz, Colgate-Palmolive e Oracle. Al loro posto, sono entrati nomi come Estée Lauder, H&M, General Motors, Novartis. Fra tutti, Hilton è quella che ha guadagnato di più, saltando in avanti di 34 posizioni ed è oggi al 44° posto. Credit Suisse, per contro, ha perso 37 punti ed è al 71° posto. La classifica completa è stata pubblicata da Cnn .

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