La Cgil e il piano del lavoro in nove mosse

Servono 50-60 miliardi di euro in tre anni per arrivare a +2,9% di occupazione e +3,1% di pil

Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, durante la Conferenza di Programma "Il Piano del Lavoro - Creare lavoro per dare futuro e sviluppo al Paese", organizzata dalla Cgil al Palalottomatica all'EUR, 25 gennaio 2013 a Roma. (Credits: ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

Giovani e creazione di nuovi posti di lavoro. Sono le parole chiave del “piano del lavoro” presentato oggi da Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, accompagnato da uno slogan chiaro: “Creare avoro per dare futuro e sviluppo al Paese”.
La Camusso non chiede certo noccioline e punta su misure di base: servono tra i 50 e i 60 miliardi di euro in tre anni per arrivare agli obiettivi stimati: +2,9% di occupati, +3,1% del prodotto interno lordo.

Ecco i nove passi da compiere secondo Camusso:
- Investire nella creazione diretta di posti di lavoro: 15-20 miliardi di risorse
- Investire nel sostegno all’occupazione e agli ammortizzatori sociali: 5-10 miliardi
- Investire nel welfare: 10-15 miliardi
- Investire in nuovi progetti operativi: 4-10 miliardi
- Puntare sulla riforma del sistema fiscale, sull'allargamento della base imponibile, su una maggiore progressività delle imposte e una patrimoniale sulla ricchezza: 15-20 miliardi
- Puntare sulla lotta all'evasione: 40 miliardi
- Puntare sulla riduzione dei costi della politica e sulla redistribuzione della spesa pubblica: 20 miliardi
- Usare a dovere i Fondi strutturali europei
- Fare ordine tra le agevolazioni e i trasferimenti alle imprese: 10 miliardi

Secondo le simulazioni del Centro Europa Ricerche gli effetti di queste misure sarebbero immediati: +1,9% dell’occupazione nel 2013, +0,6% nel 2014, +0,4% nel 2015. Viceversa la disoccupazione scenderebbe dall’attuale 11% al 7% nel 2015. E, di conseguenza, il reddito disponibile salirebbe del 3,4% e i consumi del 2,2%.

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