Cassa integrazione da record, zavorra sui conti pubblici

Perché il governo ha bisogno di soldi per coprire il costo degli ammortizzatori sociali, tornato ai livelli del 2010

Manifestazione di cassintegrati a Terni (Credits: Ansa)

Andrea Telara

-

Più di un miliardo di ore in 9 mesi. Sono davvero impressionanti gli ultimi dati dell'Inps sulla cassa integrazione guadagni (cig), che è tornata ai livelli del 2010: l'anno nero della crisi economica internazionale. Soltanto a novembre, in Italia sono state autorizzate 108,3 milioni di ore di cig, oltre il 5% in più rispetto a ottobre e il 27,5% in più, in rapporto allo stesso mese del 2011.

Una situazione simile si registra anche per gli altri due ammortizzatori sociali che, oltre alla cig, vengono erogati nel nostro paese, cioè i sussidi ordinari di disoccupazione e gli assegni di mobilità. Per questi ultimi, a ottobre, si sono registrate oltre 17mila richieste, con una crescita di ben il 67% rispetto al mese precedente. Per i sussidi alla disoccupazione, invece, da gennaio a novembre del 2012 sono state presentate 1 milione e 146mila domande, con un incremento del 16% rispetto ai primi 10 mesi del 2011.

LA SPESA PER I SUSSIDI ALLA DISOCCUPAZIONE

Di fronte a questi dati, il governo sta cercando affannosamente le risorse per finanziare gli ammortizzatori sociali, visto che la situazione del mercato del lavoro italiano sta ritornando, purtroppo, ai livelli di due anni fa, quando la crisi europea doveva ancora iniziare. A dire il vero, più che il governo, si sta dando da fare il Parlamento, tramite alcuni emendamenti alla legge di stabilità , dai quali dovrebbero essere ricavati 1,5-2 miliardi da destinare proprio agli ammortizzatori sociali. Circa 422 milioni andranno alla cassa integrazione in deroga, oltre agli 800 milioni già stanziati.

E' infatti proprio la cig in deroga (oltre a quella straordinaria) una delle voci che oggi pesa di più sul bilancio pubblico, mentre la cassa integrazione ordinaria è da sempre in equilibrio, poiché viene coperta interamente dai contributi versati dai lavoratori. Tra il 2009 e il 2011, il saldo della cassa ordinaria è stato addirittura positivo per ben 2,5 miliardi . Per la Cig straordinaria e per quella in deroga, invece nell'ultimo triennio lo stato ha dovuto sborsare nel complesso oltre 7 miliardi, poiché i contributi dei lavoratori sono risultati insufficienti a coprire la spesa. Altri 4,6 miliardi sono serviti per gli assegni di mobilità e ben 10 miliardi per le indennità di disoccupazione.

TUTTO SULLA CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA

Se quest'anno la spesa per gli ammortizzatori sociali tornerà ai livelli del 2010, per i conti pubblici vi sarà un aggravio complessivo di oltre 10 miliardi di euro (cioè un costo di oltre 18 miliardi, a fronte di entrate da contributi per circa 8miliardi). Non è una bella notizia per un paese come l'Italia, che sta cercando faticosamente di trovare la strada del pareggio di bilancio. Si tratta comunque del duro prezzo da pagare per la recessione economica in atto. Basti pensare che nel 2006, cioè prima dell'arrivo della crisi, il nostro paese spendeva appena 8,1 miliardi per assistere tutti i senza-lavoro (meno della metà di oggi) e i costi erano quasi interamente coperti dai contributi versati dal lavoratori (7,6 miliardi circa).

I NUOVI AMMORTIZZATORI SOCIALI DI ELSA FORNERO

© Riproduzione Riservata

Commenti