Ammortizzatori sociali: l'Aspi, la Cig e i grattacapi di Elsa Fornero

Perché il ministro del welfare dovrà modificare, in parte, i nuovi sussidi alla disoccupazione

Il ministro del welfare, Elsa Fornero (Credits:Mauro Scrobogna/LaPresse)

Andrea Telara

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“Ci saranno alcune modifiche, ma nessuno stravolgimento”. Sono le parole pronunciate oggi dal ministro del welfare, Elsa Fornero , che ha confermato il prossimo debutto dell'Aspi (assicurazione sociale per l'impiego), il nuovo ammortizzatore sociale nato con l'ultima riforma del lavoro, che porta la firma della stessa Fornero.

TUTTO SULLA RIFORMA DEL LAVORO

La partenza ufficiale dell'Aspi, che garantirà un sussidio a una vasta platea di disoccupati per 12 mesi (18 mesi per gli ultracinquantacinquenni), è fissata a gennaio del 2013. Ascoltando le parole del ministro, però, è chiaro che il governo attuerà presto una piccola correzione di rotta, rispetto alla tabella di marcia fissata con l'ultima legge sul welfare. Con il perdurare della crisi economica, Fornero si è infatti trovata con parecchie "gatte da pelare"  sul fronte dell'occupazione. In questo scenario, l'arrivo della nuova assicurazione per l'impiego e la modifica dei vecchi ammortizzatori sociali potrebbe infatti peggiorare la situazione, invece di migliorarla.

COS'E' L'ASPI

IL NODO DELLA CIG.

I problemi più gravi sono legati alla cassa integrazione (Cig) straordinaria, che oggi rappresenta l'unica ancora di salvezza per migliaia di lavoratori in tutta Italia. Con il debutto dell'Aspi, la Cig straordinaria rimarrà in vigore, ma il suo raggio di azione sarà leggermente ridimensionato. Nello specifico, dal 2016 questo ammortizzatore sociale non potrà più essere destinato ai dipendenti delle aziende che hanno già avviato le procedure fallimentari. Si tratta  di una norma che i sindacati giudicano però troppo severa. Inoltre, sempre secondo i sindacati, il ministero del welfare sta seguendo già oggi un orientamento molto più restrittivo nel concedere alle aziende l'accesso alla Cig straordinaria, in un periodo così delicato come quello attuale, in cui molte imprese stanno chiudendo i battenti e portando i libri in tribunale.

TUTTO SULLA CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA

Per questo Nicola Alberta, segretario generale della Fim Cisl Lombardia, ha avanzato di recente una proposta: modificare la riforma del lavoro nella parte che riguarda gli ammortizzatori sociali in caso di fallimento dell'azienda. Per Alberta, le nuove norme della legge Fornero rischiano infatti di mettere in difficoltà migliaia di lavoratori, favorendo il loro licenziamento definitivo . Senza il cuscinetto della Cig straordinaria, che riduce temporaneamente gli organici, per le aziende in fase di dissesto è infatti più difficile anche trovare nuovi compratori disposti a risanarle.

L'ALLARME DISOCCUPAZIONE IN ITALIA

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