Economia

Lavoce.info è certa: la Legge di stabilità non è a costo zero

Fatto il conto delle uscite e delle entrate comporta per i conti pubblici un aggravio di 1 miliardo e 412 milioni.

L'economista Tito Boeri (Credits: ) – Credits: GIUSEPPE GIGLIA - ANSA

Più che iniqua è inutile e, come se non bastasse, anche costosa. La bocciatura della manovra economica appena varata dal governo con la legge di stabilità arriva dalla rivista on line lavoce.info . E fa forse ancora più male delle minacce dei partiti di non votarla in Parlamento. Il giudizio è lasciato alla penna dell’economista Tito Boeri, che in poche righe e con l’aiuto di questa tabella spiega che cosa c’è che non va.

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(I calcoli sulla legge di stabilità de LaVoce.info)

La novità, rispetto alla valanga di critiche che da destra e da sinistra ha sommerso finora la legge scritta dal ministro dell’Economia Vittorio Grilli, è che Boeri mette sotto esame per la prima volta il suo impatto complessivo sia sulla distribuzione del carico fiscale sia sui conti pubblici. Ed ecco la prima sorpresa: la manovra non è a saldo zero, come finora assicurato dal governo.

Fatto il conto delle uscite e delle entrate, e considerando anche i tagli della spending review approvata a luglio, essa comporta per i conti pubblici un aggravio di 1 miliardo e 412 milioni. Una cifra non enorme se rapportata alle grandezze del bilancio dello Stato, ma neppure insignificante. Per avere in cambio che cosa, poi? Solo un piccolo abbassamento delle aliquote fiscali, il cui impatto è ulteriormente ridotto dal tetto alle detrazioni, che rischia di produrre un risultato, questo sì, a somma zero. “Dato che spesso beneficiari di riduzioni e vittime dell’eliminazione dei tax breaks sono le stesse famiglie” spiega ancora Boeri “difficile che l’operazione venga percepita”.

Da qui il giudizio complessivo, che da anche il titolo al pezzo dell’economista: “Una manovra inutile”.

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