Economia

Invitalia muove 5,5 miliardi di investimenti per le imprese

Grazie ai contratti di sviluppo l'agenzia governativa sostiene i progetti di crescita delle aziende che operano in Italia. Quattro storie esemplari

avioaero

Guido Fontanelli

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Dall’Avio Aero che produce sistemi per l’aeronautica civile e militare al Caffè Aiello che apre un nuovo stabilimento in Calabria fino all’Alimenta che si occupa di latte in Sardegna, sono innumerevoli le aziende che in Italia continuano a crescere e a salvaguardare l’occupazione. Grazie, in questi casi, anche allo Stato e in particolare a Invitalia, che attraverso i contratti di sviluppo riesce a indirizzare una serie di agevolazioni alle imprese che investono. Guidata dall’amministratore delegato Domenico Arcuri, Invitalia, agenzia di proprietà del ministero dell'Economia, ha il compito di dare impulso alla crescita economica del Paese, puntando sui settori strategici per lo sviluppo e l'occupazione, e impegnarsi nel rilancio delle aree di crisi. Opera soprattutto, ma non solo, nel Mezzogiorno. Finanzia i progetti grandi e piccoli, rivolgendosi agli imprenditori con piani di sviluppo concreti, soprattutto nei settori innovativi e ad alto valore aggiunto. Gestisce inoltre tutti gli incentivi nazionali che favoriscono la nascita di nuove imprese e le start-up innovative. E poi offre servizi alla pubblica amministrazione per accelerare la spesa dei fondi comunitari e nazionali e per la valorizzazione dei beni culturali. Al 1° settembre 2019 ha finanziato attraverso i piani di sviluppo 156 iniziative industriali, ha attivato investimenti per 5,5 miliardi e ha creato o salvaguardato 77.735 posti di lavoro.

Ma come funzionano e come si ottengono i contratti di sviluppo? Intanto va premesso che i contratti di sviluppo sostengono gli investimenti di grandi dimensioni nel settore industriale, turistico e di tutela ambientale. L’investimento complessivo minimo richiesto è di 20 milioni di euro (mentre per le attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli si riduce a 7,5 milioni). Per velocizzare i tempi, nel 2016 il ministero dello Sviluppo ha introdotto due novità: la procedura Fast Track che riduce il periodo necessario per ottenere le agevolazioni, con l’avvio del programma di sviluppo entro 6 mesi dalla determina e il completamento del programma di investimenti entro 36 mesi; e l’Accordo di sviluppo, una nuova procedura a favore dei progetti strategici di grandi dimensioni.

Il contratto di sviluppo è rivolto alle imprese italiane ed estere. Può essere di tipo industriale, turistico o di tutela ambientale. È composto da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione. Può prevedere anche la realizzazione di infrastrutture di pubblico interesse. Il contratto di sviluppo prevede le seguenti agevolazioni finanziarie: contributo a fondo perduto in conto impianti; contributo a fondo perduto alla spesa; finanziamento agevolato; contributo in conto interessi. L’entità degli incentivi dipende dalla tipologia di progetto (di investimento o di ricerca, di sviluppo e innovazione), dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione di impresa.

L’accordo di sviluppo, invece, è una nuova procedura destinata ai programmi di grandi dimensioni (investimenti per almeno 50 milioni di euro che scendono a 20 per il settore della trasformazione dei prodotti agricoli) che rivestono una particolare rilevanza strategica. In pratica, una corsia preferenziale per le risorse, una riduzione dei tempi e un maggior coinvolgimento delle amministrazioni coinvolte.

Qui di seguito quattro storie esemplari.

Avio Aero

Lo sviluppo dei siti produttivi di Brindisi e Pomigliano D’Arco (Napoli), due progetti di ricerca e la creazione di almeno cento nuovi posti di lavoro. Sono questi gli ingredienti del nuovo contratto di sviluppo presentato da Avio Aero (foto), impresa del gruppo General Electric specializzata nella progettazione, produzione e manutenzione di componenti e sistemi per l’aeronautica, e approvato da Invitalia, Agenzia nazionale per lo sviluppo. L’iniziativa prevede investimenti per 77,8 milioni di euro, di cui 51 destinati alle attività di ricerca ed è oggetto di un Accordo di sviluppo sottoscritto dal ministero dello Sviluppo e dalle regioni Piemonte, Campania e Puglia. Le agevolazioni massime a fondo perduto, approvate da Invitalia, ammontano infatti a 27,3 milioni di euro: 22,5 milioni messi in campo dal Mise; 1,8 milioni dalla regione Campania e 3 milioni dalla regione Puglia. La regione Piemonte concorre mettendo a disposizione contratti di alta formazione e di ricerca per l’inserimento occupazionale di giovani. I nuovi investimenti, coerenti con il Piano Nazionale Industria 4.0., puntano principalmente allo sviluppo e all’industrializzazione di prodotti e processi innovativi, basati su nuove tecnologie.

Caffè Aiello

Potenziare la capacità produttiva grazie a un nuovo stabilimento nel comune di Rende (Cosenza), con un impianto di torrefazione 4.0 e macchinari per il confezionamento del caffè. E ampliare la gamma dei prodotti offerti, arrivando a produrre autonomamente caffè confezionato in capsule compostabili. Con questi obiettivi la Caffè Aiello, impresa calabrese controllata dall’omonima famiglia Aiello, ha ottenuto un Contratto di sviluppo con Invitalia che prevede un investimento complessivo di 12 milioni di euro, di cui 5,4 milioni di agevolazioni. Il programma, che verrà realizzato entro la fine del 2020, prevede anche un aumento dell’occupazione. 

Alimenta

Il latte sardo trova nuovi sbocchi in Cina grazie a Invitalia. La società Alimenta, controllata al 60 per cento da una società di Hong Kong e per il restante 40 dal gruppo sardo Cualbu, attivo nel settore immobiliare, ha firmato un contratto di sviluppo da 41 milioni di euro, di cui 12,2 concessi dall’Agenzia per lo sviluppo e 2,1 dalla Regione Sardegna. Nel comune di Borore (Nuoro) sarà così realizzato un nuovo stabilimento per produrre latte in polvere per bambini destinato al mercato cinese. Oltre la metà degli investimenti rientrano nelle innovazioni del piano nazionale Industria 4.0. Verrà quindi completamente sostituita l’attuale sede produttiva, ormai non più compatibile con i programmi di crescita dell’azienda e con il livello qualitativo dei prodotti. Il piano di sviluppo porterà alla creazione di 29 nuovi posti di lavoro, che a regime diventeranno 80.

Hotel & Resort Le Axidie

Sei hotel della penisola sorrentina, tra cui il resort Le Axidie, hanno unito le forze per diventare più moderni e hanno ottenuto, grazie a Invitalia, la possibilità di avviare un investimento di 23,3 milioni di euro. Invitalia, attraverso il contratto di sviluppo, ha concesso agli hotel un finanziamento complessivo di 12,5 milioni di euro. L’obiettivo è elevare gli standard di tutte le strutture coinvolte, mediante interventi di ampliamento e riqualificazione. Il progetto prevede la creazione di 46 nuovi posti di lavoro.




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