Chi è Tito Boeri, il nuovo presidente dell'Inps

Economista de lavoce.info, bocconiano, è l'ideatore del contratto a tutele crescenti ed è a favore del contributo di solidarietà delle pensioni d'oro

Boeri

Tito Boeri, presidente dell'Inps – Credits: Imagoeconomica

Redazione Economia

-

Tito Boeri a capo della "nuova Inps": è l'annuncio a sorpresa del premier Matteo Renzi. Il Consiglio dei ministri nomina un vero presidente dopo due commissari straordinari, prima Vittorio Conti e poi Tiziano Treu, a cui va il ringraziamento del premier. L'ultimo presidente era, infatti, stato Antonio Mastrapasqua.

Milanese, classe 1958, Boeri è un'economista sempre attivo sulle tematiche legate al lavoro, anche attraverso il portale lavoce.info, da lui fondato. Il sito d'informazione economica che riporta il suo curriculum, in cui si ricorda come Boeri sia professore ordinario all'Università Bocconi (dove si è anche laureato), direttore della Fondazione Rodolfo Debenedetti, responsabile scientifico del festival dell'economia di Trento ed editorialista della Repubblica.

Nel suo curriculum vanta un dottorato in Economia alla New York University e un'esperienza di dieci anni, da senior economist, all'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse). È stato anche consulente del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), della Banca Mondiale, della Commissione Europea e dell'Ufficio Internazionale del Lavoro.

Sulla voce.info proprio quest'estate si è acceso il dibattito sulle pensioni d'oro. E tra gli interventi pubblicati anche quello firmato da Tito Boeri insieme a Fabrizio Patriarca e Stefano Patriarca, in cui si ipotizzava un "contributo di solidarietà" sul quel che rimane dal ricalcolo con il contributivo. Non solo, è stato anche tra gli ideatori del contratto a tutele crescenti.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Il buco dell'Inps: chi pagherà le nostre pensioni?

L'Istituto di previdenza annuncia una maxi-perdita di quasi 12 miliardi. Ma a garantire gli assegni previdenziali sarà comunque lo stato

Esodati, chi è già in pensione e chi aspetta ancora. Ecco il documento dell'Inps

Tutti i dati diffusi dall'istituto di previdenza sui lavoratori finora salvaguardati: meno di 80mila, di cui solo 27mila ricevono l'assegno

Commenti