Crisi e ricchezza: chi sale e chi scende tra le popolazioni del mondo

La condizione economica dei cinesi negli ultimi 20 anni è migliorata del 60%. Ma giapponesi, gli americani e gli inglesi...

Ragazze di griglia cinesi

Ragazze di griglia per il Gran Premio di Formula Uno cinemse seguono la sessione di qualifiche a Shanghai, Cina, 14 aprile 2012. (AP Photo/Mark Baker)

Claudia Astarita

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Con o senza crisi, se siete un cittadino che vive in uno dei Paesi Brics avete prospettive di miglioramento della vostra condizione economica nettamente superiori rispetto all'ipotesi in cui siate un cittadino di una delle tradizionali potenze industriali. Il passato insegna, e lo dimostra il nostro grafico della settimana, pubblicato da The Atlantic .

Se siete giapponese, americano o inglese, avete davvero poco di cui rallegrarvi. Non solo la porzione di Prodotto interno lordo che vi spetta, in termini reali, è grosso modo la stessa che avevate vent'anni fa, ma è pure diminuita rispetto al 2007.

Solo se siete tedesco avete qualche speranza: in vent'anni le cose sono cambiate poco, ma negli ultimi cinque non vi è andata così male.

Potete sorridere se siete russo o brasiliano, ma se siete indiano potete indossare il vestito della festa e invitare gli amici a cena: vent'anni fa eravate in condizioni decisamente peggiori e solamente negli ultimi cinque anni la vostra fetta di Pil è aumentata di oltre un terzo.

Infine, se siete cinese potete guardare davvero tutti dall'alto in basso: in cinque anni siete migliorati del 60%, e in venti avete quintuplicato la vostra quota: nessuno ha fatto meglio di voi.

È difficile prevedere oggi se il trend degli ultimi due decenni potrà essere confermato oppure no, perché la crisi economica internazionale, che proprio questa settimana ha compiuto cinque anni, non ha risparmiato nessuno. E le ottime performances degli emergenti, ahinoi, non rappresentano più una garanzia di successo.

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