Economia

Heineken va a caccia di Tiger Beer

I piani di espansione in Asia di Heineken devono fare i conti con il miliardario thailandese Charoen Sirivadhanabhakdi che insidia la maggioranza del birrificio Apb. Ma l’ultima parola non è ancora stata scritta

Jean-Francois van Boxmeer, amministratore delegato Heineken (AP Photo/Lefteris Pitarakis)

La scadenza per l’offerta è stata rimandata al 24 agosto. Entro tale data, Fraser & Neave dovrà prendere un decisione: accettare la proposta di Heineken o cedere alla strategia del secondo uomo più ricco della Thailandia. In gioco, c’è il controllo del mercato della birra in Asia che passa attraverso il 40% delle quote di Asia Pacific Breweries , proprietaria della birra thailandese Tiger, dell’indonesiana Bintang e della cinese Anchor, detenute appunto da F&N.

Il conglomerato di Singapore, infatti, ha ricevuto un’offerta da 4,1 miliardi dollari, pari a 50 dollari di Singapore per azione, da parte della multinazionale olandese che detiene attualmente il 42% di Apb e che vorrebbe arrivare all’82%. L’operazione si inserisce nell’ambito di un piano di espansione della presenza di Heineken in Asia, uno fra i mercati della birra a più rapida crescita del mondo, trend in controtendenza al calo registrato in Europa e Stati Uniti.

A sorpresa, però, Kindest Place Group, l’azienda che fa capo alla famiglia di Charoen Sirivadhanabhakdi, ha fatto una controproposta da 55 dollari di Singapore per azione. La società thailandese, che detiene già l’8,6% di Apb, punta a un 7,3% aggiuntivo. Se l’offerta avrà successo, Kpg si troverà a controllare il 24% di Apb, complice un accordo con Oversea-Chinese Banking Corp e il suo gruppo assicurativo Great Eastern Holdings, disposti a cedere il 7,9%. Una mossa che ridurrebbe sensibilmente il peso della multinazionale olandese.

Una strategia spregiudicata quella del gruppo thailandese che illustra l’abilità di un business man che si è fatto da solo. Sirivadhanabhakdi, infatti, è figlio di un venditore ambulante di Bangkok e ha costruito la propria fortuna vendendo birra e whisky a poco prezzo. Oggi, con un patrimonio stimato di 5,5 miliardi di dollari, è il secondo uomo più ricco della Thailandia nonchè il proprietario di Pantip Plaza, il centro commerciale dell’elettronica nel cuore di Bangkok, dell’Hotel Plaza Athenee di Manhattan e di una serie di strutture turistiche, residenziali e commerciali distribuite fra Thailandia, Singapore, Stati Uniti  e Australia.

Dopo aver quotato Chang Beer alla borsa di Singapore nel 2006, Sirivadhanabhakdi lo scorso anno ha rilevato le attività di imbottigliamento di Pepsi in Thailandia e adesso punta a ridimensionare le aspettative di Heineken su Apb. Il tycoon thailandese, infatti, ha un altro asso nella manica e potrebbe riuscire a bloccare la vendita votando contro l’accordo tramite Thai Beverage, il produttore di Chang Beer, nonchè il più grande azionista di F&N che detiene il 24% delle quote, di cui il miliardario thailandese ha il controllo.

In attesa della decisione degli azionisti di F&N, Heineken ha ricordato nelle ultime ore che le licenze per la vendita della birra Heineken in Indonesia e Vietnam, attualmente detenute da Apb, scadranno nei prossimi anni. Insomma, la partita è ancora tutta da giocare.

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