Google Car: ecco cosa assicureranno le polizze

Furti che si ridurranno progressivamente, responsabilità degli incidenti attribuita al prodotto e non al proprietario: come si adegueranno le compagnie

– Credits: Thinkstocks Photos

Mattia Ferraresi

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Come abbiamo raccontato nei giorni scorsi , la grande novità del prototipo di “self-driving car” presentato da Google è la totale assenza di volante e freni, una rivoluzione rispetto a tutto ciò che si è visto finora in termini di guida assistita e dispositivi per la sicurezza.

E si tratta di una rivoluzione non soltanto tecnologica, ma anche legale e di mercato, perché l’assenza di un guidatore, o di un passeggero responsabile in caso di emergenza, cambia radicalmente l’idea della responsabilità alla guida.

Di chi è la colpa quando capita un incidente fra due auto senza guidatore?

Come ci si comporta in caso di sinistro?
La macchina che si guida da sé sarà materia di studio per le compagnie assicurative, non soltanto per i costruttori.

Negli ultimi anni le macchine sono diventate sempre più automatizzate grazie a sensori anti-collisione, meccanismi per il parcheggio facilitato, cruise control, frenate intelligenti e quant’altro. Si è trattato però di un’evoluzione del modello di guida, non di un cambiamento radicale, e le compagnie assicurative si sono adattate di conseguenza. Il futuro, come sempre, è più complicato.

Eli Lehrer, presidente del think tank “R Street”, che si occupa del rapporto fra innovazione e mercato, sostiene innanzitutto che le macchine “self-driving” tenderanno a ridurre, fino ad eliminare, i furti d’auto: “Tutte le auto senza pilota saranno tracciate da un sistema Gps e potranno essere bloccate a distanza”.

L’estrema difficoltà di rubare le auto è il primo fattore che inciderà sui premi assicurativi.
La tendenza di lungo periodo però riguarda le responsabilità personali: “Se il guidatore non può intervenire sulla guida in alcun modo – continua Lehrer – a parte premere un bottone per spegnere la macchina, la responsabilità della maggior parte degli incidenti probabilmente sarà da attribuire al prodotto stesso. Questo significa che l’unica assicurazione necessaria potrebbe essere la garanzia del costruttore, senza ulteriore copertura per le responsabilità personali. Questo potrebbe portare al ritorno di polizze senza ‘colpa’, che stanno invece scomparendo in molti ambiti”.

È ancora presto per annunciare una rivoluzione, ma il gigantesco business delle assicurazioni automobilistiche potrebbe doversi attrezzare per affrontare le nuove sfide del mercato, sperando di essere veloce ad adattarsi alle novità almeno quanto Google.

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