Economia

Gazprom all'Italia: "Potrete sempre contare sul gas russo"

In un'intervista a Panorama Elena Burmistrova, numero uno di Gazprom Export, rassicura l'Europa: le tensioni con Mosca non riguardano il metano

Guido Fontanelli

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Non avrete altro gas all'infuori di me. «La vostra domanda continua a crescere e i giacimenti europei si stanno esaurendo. Nei prossimi anni, l'Europa avrà bisogno di ulteriori volumi di gas naturale. E Gazprom è in grado di garantire queste forniture aggiuntive in modo affidabile e competitivo». Elena Burmistrova, direttore generale di Gazprom Export, la società che gestisce le vendite all'estero del colosso russo del metano, non mostra il minimo dubbio: i rapporti tra Europa e Russia possono anche attraversare momenti difficili, come sta accadendo ora, ma in questa intervista esclusiva a Panorama spiega che il gas continuerà ad arrivare imperterrito nelle nostre case dai giacimenti siberiani. Grazie anche ai nuovi gasdotti che Gazprom, maggiore fornitore dell'Italia, sta progettando e che ci stringeranno in un abbraccio energetico sempre più stretto.

Le tensioni politiche tra Europa e Russia potrebbero influenzare le esportazioni di Gazprom verso l'Europa? 

Nel settore dell'energia, cerchiamo sempre di rimanere distaccati dalle tensioni politiche. Agire a beneficio dei nostri azionisti e servire gli interessi dei nostri consumatori sono gli unici obiettivi per noi, anche se a volte avvertiamo l'influenza negativa di determinati processi politici. Il nostro passato di mezzo secolo di cooperazione di successo con l'Europa dimostra la nostra affidabilità. E posso assicurarla che l'Italia, uno dei nostri partner più vecchi e più illustri, non deve preoccuparsi. Non vedo alcuna ragione che possa giustificare un cambiamento nel perfetto rapporto d'affari tra noi e i clienti italiani. L'anno prossimo celebriamo il 50° anniversario delle forniture di gas naturale russo in Italia. Sono sicura che questa è una buona occasione per aprire una nuova pagina, ancora più eccitante, nei rapporti energetici tra i nostri Paesi.

L'amministrazione Trump a febbraio ha aggiunto l'amministratore delegato di Gazprom Alexei Miller alla sua lista delle sanzioni: quali sono gli effetti di questa decisione sulla vostra azienda?

I nostri contratti di esportazione del gas non sono influenzati dalle sanzioni. La decisione di includere Mr. Miller nell'elenco delle sanzioni non influenza Gazprom o altre società in cui ricopre posizioni dirigenziali.

State progettando nuovi gasdotti per l'Europa? E dove?

I progetti di nuovi gasdotti di Gazprom mirano a migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento energetico nel continente europeo portando ulteriori volumi di gas ai nostri consumatori in tutto il continente. Sto parlando dei due nuovi gasdotti conosciuti come Nord Stream 2 e TurkStream che alimenteranno l'economia europea rispettivamente da nord e sud. 

Le esportazioni di Gazprom in Europa sono state pari a 194,4 miliardi di metri cubi nel 2017, con un aumento dell'8,4 percento. La quota di gas russo nell'Unione europea lo scorso anno è salita al 34,7 per cento dal 33,1 per cento del 2016. Quali sono le previsioni per il 2018? Quanto gas esporterete in Italia?

Al momento siamo positivi sui risultati attesi per il 2018. Va notato che quest'anno la stagione invernale in Europa si è rivelata molto più lunga del previsto, il che ha comportato un consumo più intenso di gas. A causa di ciò, il livello delle scorte nei depositi sotterranei europei di gas ha raggiunto i minimi storici e nuovi volumi di gas saranno richiesti durante il periodo estivo, quando le scorte saranno ricostituite. Inoltre, stiamo assistendo alla continua tendenza decrescente nella produzione locale europea. Recentemente, il governo olandese ha annunciato la decisione di interrompere la produzione nel campo di Groningen, che è stata una delle principali fonti di gas nazionali nell'Ue, entro il 2030. Un altro fattore da notare è che la produzione di energia elettrica con il gas in Europa sta diventando più redditizia: gli alti costi del carbone e il prezzo crescente delle emissioni di carbonio favoriscono il passaggio al gas naturale nel settore energetico. Tutti questi fattori indicano che quest'anno, e nei prossimi anni, l'Europa avrà bisogno di ulteriori volumi di gas naturale importato. Gazprom è in grado di garantire queste forniture aggiuntive in modo affidabile e competitivo. Quindi, quando gli esperti indicano il volume annuale delle esportazioni di Gazprom in Europa a 185-195 bcm (miliardi di metri cubi, ndr) come una "nuova realtà", non posso essere in disaccordo. Per quanto riguarda l'Italia, il Paese rimane uno dei principali mercati di Gazprom in Europa. L'anno scorso Gazprom ha fornito all'Italia 23,8 miliardi di metri cubi di gas, e nel primo trimestre del 2018 circa 4,7 miliardi di metri cubi.

In futuro venderete più gas alla Cina: le vostre riserve di gas sono sufficienti a coprire i bisogni dell'Europa nei prossimi decenni?

L'Europa è tuttora il più grande mercato per Gazprom. Sebbene desideriamo sviluppare le nostre forniture in Asia, in particolare in Cina, non vogliamo farlo a spese dei nostri clienti europei. Grazie alla sua posizione geografica unica e alle abbondanti risorse di gas naturale, Gazprom può soddisfare la domanda sia sul mercato europeo sia su quello asiatico. La quota di Gazprom sulle riserve globali ammonta a circa il 17 per cento: le nostre risorse sono sufficienti per coprire i bisogni dell'Europa non solo per il prossimo decennio, ma direi anche per i decenni a venire.

Il gas è considerato una delle fonti di energia del futuro ed è sempre più richiesto: pensa che il prezzo del gas aumenterà?

Noi di Gazprom condividiamo l'opinione che il sistema energetico a basse emissioni di carbonio del futuro sarà rappresentato da una forte sinergia tra gas naturale e fonti rinnovabili. Le energie rinnovabili si svilupperanno ulteriormente a un ritmo veloce, ma visti i limiti naturali dell'energia verde, il gas rimarrà il sostegno più affidabile e flessibile per l'energia alternativa. Inoltre, il gas naturale avrà un ruolo importante nei trasporti. Parlando di prezzi, vorrei ricordare che il gas naturale non è qualcosa prodotto da una singola azienda o Paese nel mondo. Le riserve di gas naturale sono abbondanti e il commercio globale di gas si basa su semplici principi di libero mercato. Quindi, se c'è una domanda, ci sarà sicuramente anche l'offerta. E se un fornitore fa pagare prezzi eccessivi, appariranno sicuramente delle alternative. Le riserve di gas russe sono tra le più economiche del mondo, quindi quando l'Europa sceglie il gas di Gazprom, ottiene benefici economici tangibili. Gli esperti tedeschi di Ewi Energy Research & Scenarios hanno calcolato che se verrà costruito Nord Stream 2, l'Europa risparmierà 7,9 miliardi di euro all'anno dal 2020 in poi: fondi che potrebbero essere utilizzati per lo sviluppo di fonti rinnovabili, attualmente fortemente sovvenzionate dai contribuenti europei.

(articolo pubblicato su Panorama il 31 maggio 2018 con il titolo "Con noi non sarete alla canna del gas")

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