Francesco Giavazzi: "Le mie proposte di tagli alla spesa pubblica? Bloccate dai funzionari ministeriali"

"Obiezioni di ogni tipo, soprattutto nel Ministero per lo Sviluppo economico": il racconto, davvero sorprendente, in un'intervista a Panorama, in edicola dal 4 luglio

Francesco Giavazzi (Sergio Oliverio/Imagoeconomica)

Dice che ad affossare il suo Rapporto sulla spesa, stilato per il governo Monti, furono i funzionari dei ministeri: «Soprattutto quelli dello Sviluppo economico, cui spetta la responsabilità della distribuzione dei fondi. I suoi dirigenti cominciarono a sollevare obiezioni di ogni tipo. Si creò la classica situazione del vecchio detto sui tacchini e l’abolizione del Natale.

Capii ben presto che il destino del nostro lavoro era segnato». Così parla in un’intervista al settimanale Panorama in edicola da domani, giovedì 4 luglio, Francesco Giavazzi, nel 2012 autore del Rapporto che doveva servire a ridurre i contributi pubblici alle imprese in cambio di una generalizzata riduzione delle imposte.

«Con il governo Letta potrebbe essere diverso?», chiede Panorama. «Lo spero» risponde Giavazzi. «Registro che dal ministero dell’Economia è arrivato un primo segnale positivo importante con il cambiamento di uomini di vertice che  sembravano inamovibili». Quanto alla spending review affidata all’ex ministro per i Rapporti con il Parlamento, Giavazzi dice che «Piero Giarda è una bravissima persona, però è vero che si occupa di questa materia da tanto tempo. Può darsi che finora abbia mancato di ridurre le spese per ragioni indipendenti dalla sua volontà. Ma se è così dovrà dirci fin dal momento in cui si metterà al lavoro che cosa intende tagliare e dove».

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