Economia

Fca approva un bel bilancio, ma sulla lotta alla CO2 ha perso terreno

I conti migliorano ma sullo sfondo resta il problema del ritardo nella elettrificazione. Come provano i dati sulle emissioni di anidride carbonica

Guido Fontanelli

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La Fca archivia un buon 2018 ma perde terreno nella gara alla riduzione delle emissioni. Gli azionisti della Fca hanno approvato venerdì 12 aprile il bilancio 2018 che presenta ottimi risultati: un utile netto in aumento del 3% a 3,6 miliardi di euro, una liquidità netta industriale di 1,9 miliardi contro un indebitamento netto industriale di 2,4 miliardi di euro a fine 2017. Numeri che hanno permesso, dopo un decennio, di distribuire un dividendo ai soci.  Sono sfondo resta però un problema: il gruppo è in ritardo nello sviluppo di modelli a basso inquinamento. Un segnale è arrivato qualche giorno fa, quando il Financial Times ha reso noto che Fca verserà "centinaia di milioni" di euro a Tesla per rispettare i limiti europei delle emissioni Co2 previsti per il 2021, acquistando crediti "verdi" dalla società californiana di auto elettriche. Del resto i dati raccolti dalla società di consulenza AlixPartners dimostrano in modo evidente come la casa italoamericana abbia perso il vantaggio che aveva conquistato fino a pochi anni fa nelle emissioni di anidride carbonica. Nel 2015 la gamma di Fca emetteva in media 124 grammi di CO2 per chilometro ed era messa meglio di quasi tutte le case presenti sul mercato europeo: la Volkswagen viaggiava sui 132 grammmi, la Bmw sui 139, la Psa stava sui 127 grammi.

Ma già a fine 2016 Psa, Nissan e Volkswagen avevano superato o raggiunto Fca, che nel frattempo aveva migliorato le sue emissioni a 120 grammi per chilometro: Psa era scesa a 110 grammi, la Volkswagen a 120 grammi. E poiché il target da raggiungere nel 2021 per Fca è di appena 90 grammi di CO2 al chilometro (mentre per Volkswagen è di 96 e per Bmw di 101), è evidente che la strada per la casa italoamericana è in salita.

In un’intervista a Repubblica Luca Cordero di Montezemolo ha affermato che la casa è in ritardo nell'elettrificazione. Piccato, un portavoce del gruppo ha risposto venerdì 12 aprile con una lettera al giornale in cui ricorda che Fca produce negli Usa il minivan ibrido Pacifica e in Italia la 500 elettrica e che è prossimo il lancio di due modelli Jeep ibridi. Ma il 2021 si avvicina molto rapidamente.


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