Economia

Alla Germania l'Europeo 2024 (ma stadi e infrastrutture sono già pronti)

L'Uefa ha assegnato ai tedeschi l'edizione tra sei anni. Nel dossier che ha battuto la Turchia ecco perché sono (quasi) irraggiungibili per tutti

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Giovanni Capuano

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La Germania ospiterà l'edizione del 2024 del Campionato europeo per nazioni organizzato dall'Uefa. La candidatura della federazione tedesca ha battuto nel ballottaggio quella della Turchia che ha incassato la terza bocciatura 'politica' dopo quelle di Euro 2020 e per l'Olimpiade dello stesso anno. Impossibile superare il blocco di voti in appoggio alla DFB (la Federcalcio germanica) che aveva manifestato le sue intenzioni nello scorso mese di gennaio facendo leva sulla sua proverbiale affidabilità.

Mancano sei anni alla disputa della manifestazione, che concentrerà in Germania 24 nazionali, eppure già oggi si può dire con certezza che non ci sarà alcun problema logistico. Quasi un inedito dopo un decennio in cui le grandi kermesse dello sport mondiale sono state organizzate da nazioni che spesso si sono dovute impegnare in faticose rincorse dell'ultimo minuto per soddisfare gli standard richiesti e promessi al momento dell'assegnazione.

La lettura del dossier presentato dalla Germania è uno schiaffo per larga parte d'Europa e per l'Italia in particolare, con i suoi cronici ritardi nelle infrastrutture - calcistiche e non solo - e la sua macchina burocratica elefantiaca, schiacciata dalla politica e dalle sue contraddizioni. Si gioca tra sei anni (giugno e luglio 2024), ma si potrebbe anche cominciare domani. Al massimo dopodomani. E non solo perché i tedeschi tornano ad ospitare un torneo calcistico dopo il Mondiale del 2006 che noi ricordiamo per la vittoria azzurra nella notte di Berlino.

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L'Allianz Stadium di Monaco di Baviera - 27 settembre 2018 – Credits: SEBASTIAN SWEZ - ANSA

Dieci stadi (tutti già operativi)

L'Europeo del 2024 sarà disputato in dieci città della Germania dotate di stadi di ultima generazione, tutti già pronti ed operativi in Bundesliga e nelle competizioni Uefa. Si va sul sicuro. Dall'Olympiastadion di Berlino, caro al tricolore per la finale del 2006 e meno alla Juventus che ci ha perso la Champions League del 2015, all'Allianz di Monaco di Baviera che ospita le partite interne del Bayern Monaco.

Colonia (46.922 spettatori), Dortmund (61.524), Dusseldorf (46.264), Francoforte (48.057), Gelsenkirchen (49.471), Amburgo (50.215), Lipsia (46.635) e Stoccarda (50.998) sono dei veri e propri gioielli, eredità del Mondiale 2006 che i tedeschi non hanno sprecato investendo bene i loro danari e lasciando al calcio locale impianti all'avanguardia, sempre pieni nelle sfide della Bundesliga e che non necessiteranno di altro investimento se non per specifiche richiste della Uefa.

Per intenderci, tutti rispondono già oggi ai parametri di capienza minima, copertura, infrastrutturazione interna ed esterna, accoglienza e facilities per i tifosi, tornelli, sistemi di sicurezza e controllo, aree Vip e postazioni scanner. In tutti è garantito il riempimento e svuotamento in un'ora anche in condizioni di tutto esaurito e qualche intervento andrà fatto (secondo il dossier che ha convinto la Uefa) solo per aumentare la capacità degli sky box di metà degli impianti. Dettagli in un panorama di assoluta affidabilità.

Nel mese dell'Europeo si giocheranno 51 partite con una presenza massima di 2 milioni e 780mila tifosi sugli spalti. E' un paradosso, ma la Uefa e la Federcalcio tedesca potrebbero mettere in vendita i biglietti anche domani: "Gli stadi offrono strutture esistenti a un buon livello, sono pienamente operativi e ospitano regolarmente eventi sportivi legati al calcio" è scritto nella relazione.

Il budget per le infrastrutture

Quelli tedeschi rischiano di passare alla storia come gli Europei più low cost di sempre. Non è solo una questione di stadi pronti, ma il dossier che ha convinto l'Uefa ha messo sul tavolo una situazione generale delle infrastrutture da fare invidia. E' scritto nero su bianco sia nel capitolo 'Trasporti' che in quello legato alla 'Mobilità cittadina' delle aree coinvolte nella manifestazione: "Nessun nuovo progetto è previsto nello specifico per l'organizzazione del torneo in calendario nel 2024".

C'è un budget da 8 miliardi di euro (di cui 4,9 su progetti già in fase di realizzazione) per ammodernare la rete stradale e autostradale del paese con 270 chilometri di autostrade e 60 di superstrade, ma nulla che venga costruito appositamente per Euro 2024. E lo stesso vale per i 7 miliardi di euro destinati alla mobilità cittadina (3,8 su progetti già in esecuzione).

Tutti gli aeroporti coinvolti sono ameno di 90 minuti dagli stadi scelti e "nessuna infrastruttura ulteriore è pianificata o necessaria per migliorare le connessioni con trasporto pubblico". Tradotto in soldoni: i tedeschi andranno avanti a sviluppare le loro reti ma senza farsi condizionare dall'essere paese ospitante dell'Europeo.

In epoca di gigantismo che sta mettendo in grave difficoltà Cio, Fifa e Uefa nell'assegnazione delle grandi manifestazioni - costringendo a un cambio delle regole per cercare di contenere i costi - è un'anomalia che racconta molto del gap attuale nel calcio europeo. Dove chi ha saputo investire nel modo giusto vola, mentre chi ha sprecato o è stato fermo rischia di restare seduto a guardare.

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