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Tsipras: la Germania ci deve 279 miliardi di euro

Da Atene la richiesta ufficiale di risarcimento per l'occupazione nazista in Grecia durante la Seconda Guerra mondiale

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Redazione Economia

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La questione era già stata sollevata dal primo ministro greco il mese scorso, durante il suo incontro contro la cancelliera tedesca Angela Merkel, la quale rispose che la facceda era già stata risolta anni fa e che la pertanto la Germania non aveva alcun obbligo risarcitorio nei confronti della Grecia.

La richiesta ufficiale

Oggi, in un intervento alla commissione parlamentare che sta indagando sulle responsabilità del debito greco, il viceministro greco alle finanze, Dimitris Mardas, ha ribadito il concetto in via ufficiale, stimando in 279 miliardi di euro (cifra calcolata dalla ragioneria dello Stato) i danni arrecati alla Grecia dall'occupazione nazista, che comprendono distruzioni, saccheggi e anche il "prestito forzato" da 10,3 miliardi di euro che la banca centrale greca fu costretta ad accettare dal governo nazista.

I "no" della Germania

Nel sovracitato incontro con Tsipras, la Merkel precisò che nel 1960 la Germania versò nelle casse greche 115 milioni di marchi a copertura dei danni di guerra e che l'intera faccenda venne legalmente e in via definitiva risolta nel 1990.

La richiesta arriva alla vigilia della deadline fissata per il 9 aprile: entro tale data, la Grecia dovrà versare 448 milioni di euro al Fondo monetario internazionale, e rientra nell'ambito delle strategie di rinegoziazione dei 240 miliardi di euro che hanno evitato alla Grecia la bancarotta alle quali il premier Tsipras sta lavorando da settimane.


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