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Tallin capitale dell'innovazione

Dalle residenza virtuale ai trasporti pubblici gratuiti: gli esperimenti vincenti dell'Estonia

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La carta verde di Tallin – Credits: RAIGO PAJULA/AFP/Getty Images

Ultimamente l'Estonia ha fatto molto parlare di sé: prima è stata la volta della residenza virtuale, affermandosi come primo stato al modo a concedere questo tipo di privilegio, poi della sperimentazione dei trasporti gratuiti per tutti i residenti.

Come ha fatto questo piccolo paese ai confini dell'Europa a diventare così all'avanguardia? Ha sperimentato. E ha sfruttato circostanze favorevoli per proporre sistemi alternativi che, fino ad oggi, sono piaciuti.

Residenza virtuale

Quando Tallin ha lanciato il programma di residenza virtuale il mondo intero era nel pieno del dibattito sull'opportunità di mantenere o vietare i paradisi off-shore. Ma l'Estonia non si è inserita in questa discussione promuovendosi come nuovo paradiso, ma invitando gli investitori di tutto il mondo a spostare i propri capitali in Europa orientale in maniera trasparente. Il programma ha avuto un successo strepitoso, tant'è che Tallin è convinta che entro il 2025 esisteranno almeno dieci milioni di e-estoni. Chi sono? Persone "normali" che non abitano in Estonia ma che pagando 50 euro e, dopo aver superato una serie di controlli burocratici, ne diventano formalmente cittadini. E possono quindi aprirvi un'azienda, un negozio o qualsiasi altro tipo di attività senza difficoltà.

Trasporti gratuiti per tutti

Oggi l'Estonia è tornata sotto i riflettori come campionessa di intraprendenza e innovazione grazie a un'altra sperimentazione: quella dei trasporti pubblici gratuiti garantiti a tutti i residenti. Una manovra che le ha permesso di registrare, a due anni dall'implementazione del nuovo piano a tariffa zero, 20 milioni di euro di profitti e il 90 per cento dei consensi. Un vero e proprio miracolo, se consideriamo che in tutti gli altri paesi del mondo i trasporti urbani diventano, oltre che sempre più costosi, anche più inefficienti.

Il sistema funziona più o meno così: per ottenere, al costo di due euro, la carta verde per viaggiare gratis a Tallin i residenti devono essere formalmente registrati come tali. Il motivo è molto semplice: l'autorità che gestisce i trasporti pubblici riceve un'allocazione di mille euro per ogni residente, con cui deve coprire i costi dei servizi. Da quando è stato lanciato il nuovo schema, più di 25mila persone hanno formalizzato il loro status di "residente", e contemporaneamente la certezza di poter sfruttare una rete relativamente efficiente a costo zero ha invogliato tanti a lasciare le automobili a casa. Riducendo il traffico in città, cosa che ha permesso di ottenere una riduzione dei valori medi di inquinamento urbano e ha ulteriormente potenziato la rete pubblica che, in una capitale meno congestionata, e diventata ancora più affidabile. Al punto da convincere l'amministrazione dell'utilità di aumentare i costi dei parcheggi per disincentivare ulteriormente l'uso delle auto private.

Il successo di Tallin

Se quando Tallin ha preso in considerazione l'idea di garantire trasporti pubblici gratuiti ai residenti non ha trovato molti esperimenti analoghi da utilizzare come riferimento, oggi è tempestata di richieste da parte di città interessate a copiarla. Dalla Cina all'America Latina. A conferma di quanto sia forte l'interesse a mutuare sperimentazioni utili e virtuose. Il successo di Tallin, però, va spiegato non solo sottolineando l'intraprendenza dell'amministrazione locale e la sua capacità di mettere a punto idee innovative. Ma anche mettendo in evidenza i vantaggi di un sistema che premia progresso e funzionalità. Senza mai dimenticare il punto di vista dei cittadini. Che infatti erano stati chiamati a esprimersi sul progetto "trasporti pubblici gratuiti" con un apposito referendum.

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