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Renzi alla Merkel: "Rispetteremo il 3% ma il modello va cambiato"

Promesse e parole su patto di stabilità e su una nuova politica del lavoro al Vertice Europeo che si è svolto a Milano

Renzi and Merkel in Milan

Redazione Economia

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"L'Italia continuerà il suo percorso di riforme e cambiamento, rispetteremo il 3% nel rapporto deficit/pil ma il parametro è datato e ho già detto chiaramente che il modello economico europeo non è vincente". Non le manda a dire Matteo Renzi al Vertice Europeo sul lavoro che si è svolto a Milano seduto al tavolo con la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande che ribadisce il concetto: "la Francia intende rispettare gli impegni e usa tutta la flessibilità prevista e ne è la prova il fatto che ci saranno tagli di spesa per 21 miliardi nel 2015 e in parte ci sarà un piano di sostegno delle imprese con la riduzione del costo del lavoro".

"Da parte mia non ho avuto segnali per pensare che la  Francia pensi diversamente, c'è il patto di stabilità e di crescita che ha degli elementi di flessibilità" ha detto la Merkel aggiungendo: "Abbiamo fiducia circa il fatto che tutti rispetteranno le proprie responsabilità". Detto questo, ha aggiunto, "siamo disposti a cambiare le procedure, questi vertici sono importanti proprio perchè danno la possibilità di confrontarsi".

"Abbiamo cercato di imparare dalle diverse esperienze nei Paesi - ha proseguito Merkel - e c'è collaborazione. I ministri del Lavoro sono in contatto costante e potranno usare le esperienze e il programma europeo contro la disoccupazione giovanile. Quando si dovrà stimolare con fondi la ripresa saremo presenti e metteremo a disposizione i soldi, che però vanno assorbiti bene". Merkel ha indicato che "la Bei e' pronta a stanziare 9 miliardi di euro per iniziative di sostegno".

Inoltre la Commissione ha presentato una proposta per una "piattaforma sul lavoro in modo che tutti i giovani possano rivolgersi a questa rete e la Germania è attivamente impegnata" ha aggiunta la cancelliera. Merkel ha rilevato che "è importante investire, ma è necessario sapere dove, quali sono le professioni del futuro. Il settore del digitale è importante, darà grandi possibilità ai giovani, ma dobbiamo definire le regole e favorire l'occupazione e la Germania cercherà di essere sempre collaborativa. Vogliamo fare un programma di formazione per aiutare i giovani che partecipano a questi programmi. Le tre conferenze che abbiamo fatto hanno già hanno portato qualche risultato".

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