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Quantitative easing: cosa succederà dopo la decisione di Draghi

Gli scenari variano a seconda dell'entità degli acquisti, del semplice annuncio o del nulla di fatto

Mario Draghi

Fabrizio Goria

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Per capire che cosa può succedere dopo la riunione della Banca centrale europea di domani, non bisogna usare troppa fantasia. Basta osservare cosa è successo tutte le altre volte in cui c’era una enorme aspettativa intorno alle azioni di Mario Draghi. E poi proiettarlo in una eurozona che è in deflazione de facto, sull’orlo della stagnazione, carica di divisioni e incapace di rilanciarsi. Quello che è stato definito da UBS “il giorno del giudizio” è arrivato. Ed ecco i tre possibili scenari. 

Il mercato potrebbe sottostimare la determinazione di Draghi UBS


Cosa accade se Draghi lancia il Qe 

- La maggior parte degli operatori finanziari ritiene che la Bce deciderà di iniziare un programma di acquisti di titoli di Stato su larga scala, unito al già esistente piano di acquisti di titoli corporate. In pratica, la versione europea del Qe (Quantitative easing) lanciato dalla Federal Reserve statunitense.

In questo caso, c’è uno spartiacque preciso: 500 miliardi di euro. Se l’ammontare del programma sarà inferiore, il programma sarà probabilmente ritenuto poco credibile. “Le aspettative sono per un segnale forte, deciso e duraturo”, ha scritto la banca nipponica Nomura. Se invece il piano sarà compreso fra i 500 e i 1.000 miliardi di euro, allora l’euforia potrebbe essere elevata. Il mercato azionario della zona euro potrebbe trarre un giovamento rilevante, iniziando un rally al rialzo di portata simile a quello verificatosi a inizio 2014, se non superiore.

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“Il Qe della Bce non è del tutto prezzato dai mercati finanziari”, sottolinea Bank of America-Merrill Lynch. “Questo fattore, nella nostra visione, lascia spazio per l’inizio di una fase positiva sia sul mercato azionario sia su quello valutario”, afferma la banca statunitense. In sostanza, se Draghi lanciasse il suo bazooka già domani, i benefici sarebbero forse più elevati delle attese attuali. Con buona pace delle posizioni della Bundesbank tedesca, contraria al Qe. Certo, rimarrebbe irrisolta la paura per l’effetto che il Qe potrebbe avere sul processo di adozione delle riforme strutturali da parte delle economie meno virtuose, come Francia e Italia. Ma, almeno nel breve termine, gli investitori se ne curerebbero poco e guarderebbero alle opportunità di profitto navigando sull’onda del Qe della zona euro. 

Cos'è il Qe, il quantitative easing della B

Cos'è il Qe, il quantitative easing della Bce

Cosa accade se Draghi annuncia (soltanto) il Qe

- C’è una ridotta parte degli analisti finanziari che però crede che Draghi non farà altro che annunciare il piano di acquisti di bond governativi, salvo poi adottare le misure a partire dai prossimi mesi. In pratica, un Qe a scoppio ritardato.

Se così fosse, come ha ricordato UBS, il disappunto dei mercati finanziari potrebbe essere minore del previsto. “Se ci fosse un orizzonte temporale preciso, il sentiment potrebbe essere comunque positivo e gli investitori potrebbero comprendere le intenzioni di Draghi a sostenere in ogni caso l’economia dell’eurozona”, hanno scritto gli analisti della banca elvetica. Ma se non fosse indicato un momento preciso per la partenza del Qe della Bce, allora il responso del mercato potrebbe essere negativo, con una pressione significativa sia sul cambio euro/dollaro sia sul versante azionario. Tuttavia, ricorda UBS, “il mercato potrebbe sottostimare la determinazione di Draghi”.

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In altre parole, c’è il rischio che gli operatori non comprendano che un annuncio è da intendere in modo positivo, complice la fermezza del banchiere centrale italiano a fare quanto necessario, nei limiti del mandato della Bce, per preservare l’euro. La conseguenza è che, nel brevissimo termine, potrebbe esserci una reazione negativa, con euro sotto stress, così come l’azionario, salvo poi migliorare nel breve, una volta che gli operatori abbiano compreso la mossa di Draghi.

Il Qe della Bce non è del tutto prezzato dai mercati finanziari Bank of America-Merrill Lynch

Cosa accade se Draghi non fa alcunché

- Infine, c’è anche chi pensa che la Bce non muterà l’attuale assetto di politica monetaria. Al massimo, potrà reiterare il suo mantra degli ultimi mesi, cioè “Siamo pronti a fare di più, se necessario”. Se così fosse, il disappunto dei mercati finanziari potrebbe essere elevato.

E potrebbe aumentare sull’onda degli imminenti eventi politici, come le elezioni parlamentari in Grecia e le presidenziali in Italia. La volatilità sul mercato azionario potrebbe essere più elevata rispetto a quella dell’obbligazionario, in quanto quest’ultimo è tenuto a bada dai meccanismi anti-crisi costruiti dall’Ue e dalla Bce negli ultimi due anni. Ma soprattutto, come ha ricordato HSBC, una non-azione potrebbe essere intesa dagli operatori come un ulteriore segnale di divisione all’interno del Consiglio direttivo della Bce. E, nel caso dell’Eurotower, ciò che non serve in questo momento storico è proprio dimostrare al mondo finanziario la mancanza di unità. 

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