Mario Draghi prepara la manovra di marzo

Dito puntato contro "forze" dell'economia che cospirano contro il rialzo dell'inflazione. Tassi fermi e politica monetaria nel mirino

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Il Presidente della BCE Mario Draghi – Credits: PATRICK HERTZOG/AFP/Getty Images

Redazione Economia

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"Ci sono forze nell'economia globale di oggi che cospirano per tenere bassa l'inflazione". Lo ha detto il Presidente della Bce, Mario Draghi, in un discorso a Francoforte, spiegando che "queste forze potrebbero far si che l'inflazione ritorni più lentamente verso il nostro obiettivo. Ma non vi è alcuna ragione per cui esse dovrebbero portare ad una inflazione più bassa in modo permanente".

La Banca Centrale Europea "non si arrenderà davanti alla bassa inflazione" ha aggiunto Draghi, sottolineando che "i rischi" che potrebbero scaturire "dall'agire troppo tardi superano i rischi" che potrebbero arrivare "dall'agire troppo presto".

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Ma Draghi ha approfittato della platea che aveva davanti per aggiungere un altro tassello. Nell'Eurozona "manca ancora un accordo sul terzo pilastro dell'Unione bancaria, la garanzia sui depositi, che è un elemento fondamentale per una vera moneta unica. Per questo - ha aggiunto - la proposta della Commissione per creare uno schema di garanzia europea dei depositi è benvenuta". Per Draghi la proposta "definisce l'obiettivo ambizioso di creare un vero sistema europeo di tutela dei correntisti" e "offre una serie di garanzie contro l'azzardo morale in modo che la condivisione dei rischi non diventi una distribuzione dei rischi".

La situazione economica
Sempre oggi la BCE ha emesso il suo bollettino economico in cui si legge che "la crescita globale resta modesta e disomogenea. Mentre l'economia si espande ad un ritmo solido nei Paesi avanzati, negli emergenti resta debole e più diversificata". "Con l'inizio del nuovo anno i rischi verso il basso sono di nuovo aumentati in presenza di maggiore incertezza riguardo alle prospettive di crescita delle economie emergenti, volatilità nei mercati finanziari e delle materie prime e rischi geopolitici... Sarà dunque necessario riesaminare ed eventualmente riconsiderare" la politica monetaria nella prossima riunione di marzo.

I tassi di interesse di riferimento della Bce, per esempio, resteranno sui livelli attuali o inferiori per "un periodo prolungato di tempo" ha ribadito l'Istituto centrale nel suo bollettino, aggiungendo che per quanto riguarda le misure non convenzionali di politica monetaria, "gli acquisti di attività procedono in maniera regolare e continuano ad avere un impatto favorevole sul costo e sulla disponibilità del credito a imprese e famiglie".

Sul mercato del lavoro la Bce spiega come la situazione "continui a migliorare gradualmente" come la ripresa economica che dovrebbe continuare, sostenuta dalla domanda interna, dalle misure di politica monetaria e dalle riforme strutturali messe in campo dai singoli Paesi. "Nel terzo trimestre del 2015 - si legge nel bollettino - l'occupazione e' aumentata di un ulteriore 0,3% sul periodo precedente, che rappresenta il nono incremento trimestrale consecutivo. Di conseguenza, l'occupazione e' stata superiore
dell'1,1% rispetto all'anno precedente, segnando il maggior rialzo annuale dal secondo trimestre 2008". I dati "piu' recenti ricavati dai risultati delle indagini campionarie - evidenziano un ulteriore graduale miglioramento del mercato del lavoro per
il prossimo futuro".

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