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Legge di Stabilità: l'Europa è pronta a dire sì

Il commissario Moscovici conferma la maggiore flessibilità ai conti italiani: il deficit strutturale di bilancio corretto "solo" dello 0,25%

moscovici

Marco Cobianchi

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A fatica (molta) la manovra finanziaria italiana per il 2015 ottiene buone probabilità di essere approvata dalla Commissione Europea. A marzo, infatti, è previsto il voto finale dell’Europa sulla correzione dei conti pubblici e ieri il commissario agli affari economici, Pierre Moscovici, ha indirettamente affermato che il disco sarà di colore verde. Il commissario ha infatti confermato che la correzione del deficit strutturale del bilancio pubblico dovrà essere di appena lo 0,25%. Significa che il tetto del 3% assoluto del rapporto tra deficit e Pil resta, ma la correzione del deficit al netto degli effetti causati dalla crisi economica dovrà essere inferiore rispetto a quanto stabilito dal Fiscal Compact, lo 0,50%.

Visto che molti Paesi, Italia compresa, sono ancora immersi in una crisi economica dalla quale non riescono a uscire è stata successivamente inserita la regola in base alla quale il deficit strutturale può essere modificato nel caso in cui il Paese vari riforme incisive che siano premessa di un rilancio economico. Moscovici, infatti, ha tenuto a sottolineare l'apprezzamento europeo per la volontà di varare riforme da parte del governo, ma ha anche aggiunto che ora è essenziale che quelle riforme vengano messe in pratica. Si riferisce, in particolare al Jobs Act.

Questa apertura da parte di Moscovici consegna all’Italia una maggiore flessibilità di bilancio anche se lo stesso ministro dell’Economia, Piercarlo Padoan, ha recentemente detto che non è ancora possibile sapere a quanti miliardi di euro di maggiore disponiubilità corrisponda questa flessibilità.

 

 

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