Lavoro, otto miliardi dall'Europa

Sono i fondi stanziati dal Consiglio Europeo per i prossimi sette anni a sostegno della disoccupazione giovanile. Sei saranno disponibili per il 2014 e il 2015

(Credits: Carino Imagoeconomica / Imagoeconomica)

Hanno messo sul piatto otto miliardi di euro solo a sostegno della disoccupazione giovanile. Due in più rispetto a quanto previsto inizialmente. A Bruxelles, nell’ambito del Consiglio Europeo di ieri e oggi, i 27 Paesi dell’Unione Europea hanno approvato nella notte un pacchetto di misure per l’occupazione e discusso iniziative a sostegno delle piccole e medie imprese.

Ma partiamo dal lavoro.
Saranno otto i miliardi di euro distribuiti tra il 2014 e il 2020, di cui sei solo tra il 2014 e il 2015 e andranno ai 13 paesi più in difficoltà con, in testa, Spagna, Grecia, Italia e Francia. Saranno usati per politiche di sostegno del lavoro di giovani fino a 25 anni di età, per un stage o un apprendistato da svolgere entro 4 mesi da un precedente licenziamento o dalla fine degli studi. È stata poi stabilita la cosiddetta “mobilità transfrontaliera” anche nella formazione e nell’apprendistato in modo da abbassare ancora i vincoli esistenti tra singoli stati.

A Bruxelles sono poi state discusse anche le modalità per sostenere l’attività delle piccole e medie imprese soprattutto in relazione al credit crunch, ovvero alla difficoltà di trovare credito da parte del mondo bancario. Il Consiglio Europeo ha deciso di assegnare un ruolo importante (e attivo, finalmente) alla Banca Europea per gli investimenti (Bei) che con la Commissione Europea ha messo sul tavolo (tra cartolarizzazioni e nuovo credito) un paracadute da 100 miliardi di euro.

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