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La Ue concede 14 miliardi di flessibilità all'Italia

Nel computo di deficit e debito non verranno considerate spese per lo 0,85% del pil. In cambio il Paese dovrà rientrare di 3 miliardi nel 2017

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Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan – Credits: ANSA/GIUSEPPE LAMI

I commissari Dombrovskis e Moscovici raccomandano al collegio dei commissari Ue di concedere all'Italia un totale di 0,85% di flessibilità, una somma che vale circa 14 miliardi di euro e che è "senza precedenti mai ricevuta da nessun altro".

Significa che sul totale di deficit e debito non verranno considerate spese per lo 0,85% del Pil. In cambio l'Italia si impegna a sanare il gap evidenziato da Bruxelles sul 2017, pari a 0,15%-0,2%, circa 3 miliardi di euro, così da evitare  un'eventuale "deviazione significativa" dagli obiettivi.

Nella lettera inviata  al ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, Dombrovskis e  Moscovici hanno dettagliato le proposte pronte ad essere adottate: piena flessibilità dello 0,5% di Pil (circa 8,2 miliardi di euro) per le riforme strutturali, un ulteriore 0,25% (circa 4 miliardi) per le spese a bilancio per gli investimenti, più ulteriore flessibilità per lo 0,04% del Pil (circa 700 milioni) per le spese eccezionali legate alla crisi migratoria, e dello lo 0,06% del Pil (circa 950 milioni) per gli interventi in chiave anti-terrorismo.

"Sono fiducioso che una deviazione significativa sarà evitata": ha dichiarato il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan ai commissari Dombrovskis e Moscovici nella lettera con cui risponde alla loro missiva di oggi. Padoan ribadisce "l'impegno, compreso lo sforzo pianificato, preso dal Governo italiano nel recente programma di stabilità, per rispettare sostanzialmente le regole di bilancio 2017".

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