L'abolizione dell'Imu non fa bene all'Italia

È il parere del Fondo monetario internazionale. Che invita a rivedere il catasto

Christine Lagarde

Il presidente del Fondo Monetario internazionale Christine Lagarde – Credits: PAUL J. RICHARDS/AFP/Getty Images

"L'imu andrebbe mantenuta" ha affermato Kenneth Kang, uno dei direttori del dipartimento europeo del Fondo monetario internazionale, presentando il rapporto sull'Italia e facendo alzare subito i toni degli anti-europeisti che si sono subito lanciati in anatemi contro l'invasione europea nella politica economica italiana. Lasciateci governare da soli, insomma.

Ma Kang ha poi aggiunto che l'Italia dovrebbe rivedere il sistema catastale per andare nella direzione di un sistema più equo e giusto. C'è qualcosa di sbagliato? Forse no.

Che il catasto italiano non sia "equo" è un discorso vecchio come il mondo. Immobili storici o di pregio accatastati come popolari e, viceversa, case comuni con una rendita catastale più bassa magari di quelle di pregio. Per non parlare poi della differenza delle rendite tra case di vecchia costruzione e le nuove (molto più alta).

"È una questione che stiamo valutando" ha risposto il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni. "Terremo conto dell'opinione del Fmi ma l'obiettivo è trovare un consenso nella coalizione". Passo non facile, ma forse necessario.

Il Fmi nel suo rapporto sul nostro paese ha stimato inoltre che nel 2013 il pil italiano chiuderà a -1,8. Alzando però le prospettive per il 2014 dal +0,5% al +0,7%. Servono tagli di spesa, meno tasse, il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione, lavorare sulla disoccupazione indirizzandosi verso un contratto unico, più flessibile per i nuovi lavoratori "aumentando la protezione con l'aumentare dell'età".

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