Il Qe deve durare fino a settembre 2016

L'appello è del Fondo monetario internazionale per sostenere la crescita dell'Eurozona che non supererà l'1% nel medio periodo

Mario Draghi

Mario Draghi, presidente della BCE – Credits: EPA/BORIS ROESSLER

Redazione Economia

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La crescita dell'eurozona resterà modesta nel medio periodo e la Bce deve sostenerla estendendo il suo programma di acquisti di titoli di Stato. Lo sostiene il Fondo monetario internazionale nel suo rapporto "Article IV" sull'area dell'euro. Il Fmi vede una crescita del Pil potenziale nel medio periodo "intorno all'1%", anche se per quest'anno e per il prossimo le previsioni parlano di un +1,5% e un +1,7% rispettivi. L'inflazione dovrebbe invece passare da zero nel 2015 all'1,1% nel 2016.

"La cosa importante - scrive il Fmi - è che la Bce non sospenda gli acquisti fino a settembre 2016 perché pensiamo che siano necessari. Potrebbe servire anche andare oltre quella data". Secondo il Fondo le prospettive di crescita a medio termine sono "sottomesse" per "la cronica mancanza di domanda, i bilanci deteriorati di banche e imprese" e perché "la debole produttività continua a frenare occupazione e investimenti". Secondo il Fmi serve un'azione per ripulire i bilanci degli istituti di credito dell'eurozona e incoraggiarli a concedere prestiti e a spingere gli investimenti.

Il rapporto esorta inoltre la zona euro a ulteriori riforme per migliorare i mercati del lavoro e dei servizi, mentre la produttività richiede sforzi maggiori. Il Fmi ritiene che sia necessario creare mercati unici per trasporti, energia ed economia digitale.

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