Redazione Economia

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Migliaia di persone si sono radunate davanti al Parlamento greco in piazza Syntagma ad Atene, ma anche in altre città elleniche come Salonicco e Patrasso, per dire no a un prolungamento dell'austerità e in sostegno al nuovo governo Tsipras in coincidenza con l'insediamento del nuovo Parlamento. Ad Atene, molte strade del centro sono state chiuse, e per la prima volta dal 2012 le persone si sono assiepate a pochi metri dall'edificio del Parlamento, dove fino a qualche giorno fa c'erano barriere per tenere distanti i manifestanti.

La manifestazione, convocata alle 17 ora italiana, è stata organizzata a tempo di record proprio sulle reti social stamattina, mentre dalle capitali e dalle istituzioni d'Europa arrivavano notizie di 'chiusura' nei confronti delle richieste del governo di Alexis Tsipras, che chiede una rinegoziazione del debito.

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Sulla pagina Facebook che stamane chiedeva la mobilitazione lo slogan era "Non ci facciamo ricattare. Non cediamo. Non abbiamo paura. Non arretriamo. Vinciamo" (e molti cartelli e striscioni in piazza riprendevano queste frasi). "Mercoledì sera - si leggeva - il superbanchiere Draghi ha scelto di giocare di nuovo il gioco della Merkel per ricattare il popolo greco e il nuovo governo greco. Non cederemo di nuovo al ricatto. Non abbiamo paura: nè noi, che negli ultimi cinque anni abbiamo vissuto sotto il giogo del memorandum, nè il governo Tsipras nato pochi giorni fa e che onora il mandato conferito dal popolo greco. La democrazia ha parlato e nessuno ha il diritto di non ascoltare", si concludeva.

E tra la gente in piazza a Syntagma, assolutamente pacifica, molta rabbia ma anche molta determinazione. "La gente viene prima dei mercati - diceva un cartello - Noi cambiamo l'Europa". Il cartello più applaudito dai manifestanti è stato quello innalzato da una donna di mezza età su cui si legge: "Schaeuble-Merkel: date ordini-rubate-uccidete. Vi abbiamo conosciuto dal 1941 al 1945 (durante l'occupazione nazista della Grecia, ndr). Non abbiamo paura di voi". 

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