Euro

Grecia, le tre fasi per uscire dalla crisi

Il debito è schizzato a 303 miliardi. E si parla di un nuovo buco da 3 miliardi. Ora il governo ha pronto un nuovo piano da presentare all'Europa

"Grecia libera", è quanto si legge sul manifesto ad Atene (Credits: AP Photo/Nikolas Giakoumidis)

UPDATE: non solo il debito pubblico che continua a crescere, come indicato nel nostro articolo di venerdì 17 agosto. Il settimanale tedesco Der Spiegel parla di un nuovo "buco" da 3 miliardi nel bilancio dello stato Greco. La situazione di Atene certo non migliora. Anzi. E mentre dalla Banca centrale europea si continua a parlare di "fare di tutto" per mantenere unita l'Europa, il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker ha dichiarato che non c'è nessuna volontà di far uscire la Grecia dall'euro, ma certo l'ipotesi non è esclusa qualora "il Paese violasse tutte le regole e non rispettasse alcun accordo". Ecco a cosa starebbe pensando il Governo di Atene.

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Siamo arrivati a 303,52 miliardi. A giugno il debito pubblico della Grecia ha raggiunto questa cifra dai 280,29 miliardi di marzo. Scende il valore dei bond (da 149,55 a 136,58 miliardi) ma sale quello dei prestiti, da 130,73 a 166,94 miliardi di cui 148,82 miliardi con l'Fsm, il Fondo europeo per la stabilità finanziaria. Il debito greco pesa per il 132% sul pil, al primo posto in Europa prima dell'Italia dove il rapporto è del 123,4% con un debito che ha raggiunto i 1.972 miliardi .

Ma ad Atene sta suonando l'allarme rosso. Il governo ellenico, secondo quanto riportato dalla stampa greca, starebbe considerando la possibilità di mettere in atto una strategia in tre fasi nelle consultazioni in programma nelle prossime due settimane con i partner europei il cui scopo finale è quello di ottenere una proroga di due anni nella tabella di marcia per abbattere il deficit al di sotto del 3% del pil e ottenere un ulteriore pacchetto di finanziamenti per il biennio supplementare.

La strada è sicuramente in salita. Solo due giorni fa, infatti, il cancelliere tedesco Angela Merkel ha ribadito il suo "nein" a una proroga del rispetto dei piani stabiliti da Atene con la Troika.

Il ministro delle Finanze Yannis Stournaras accompagnerà il primo ministro Antonis Samaras nei suoi incontri con la cancelliera tedesca Angela Merkel a Berlino il 24 agosto e con il presidente francese Francois Hollande a Parigi il giorno seguente per presentare le tre fasi del piano, ovvero:

- Un pacchetto di misure tese a risparmiare 11,5 miliardi di euro nei prossimi due anni. L'elenco sarebbe ormai quasi completo e nei prossimi giorni l'esecutivo si riunirà a tappe forzare per finalizzarlo.

- L'approvazione del versamento della prossima rata di aiuti per 31 miliardi di euro da discutere nella riunione dell'Eurogruppo del 14 settembre. Stournaras sosterrà che una risposta positiva da parte dell'Europa nei confronti del pacchetto di aiuti dovrebbe porre fine alle speculazioni di un'uscita della Grecia dall'eurozona e migliorare il clima degli investimenti nell'economia locale.

- La proroga di due anni del programma di stabilizzazione fiscale. Fonti vicine all'esecutivo hanno riferito che il governo ha elaborato uno scenario per dimostrare che il piano è realistico e porterà a risultati migliori.

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